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Farmaceutica

04 Agosto 2025

Testo unico farmaceutica, Egualia: servono interventi su payback, gare e prezzi

Nel quadro dell’avvio del cantiere per il nuovo Testo Unico della Legislazione Farmaceutica, il presidente di Egualia, Stefano Collatina, ha indicato le priorità ritenute “non più rinviabili” per assicurare sostenibilità alla filiera dei farmaci equivalenti, biosimilari e Value Added Medicines


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Nel quadro dell’avvio del cantiere per il nuovo Testo Unico della Legislazione Farmaceutica, il presidente di Egualia, Stefano Collatina, ha indicato le priorità ritenute “non più rinviabili” per assicurare sostenibilità alla filiera dei farmaci equivalenti, biosimilari e Value Added Medicines.

L’occasione è stata il convegno “Verso il Testo Unico della Legislazione Farmaceutica”, organizzato alla Camera dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, con l’obiettivo di presentare lo schema di disegno di legge delega per la revisione normativa del comparto farmaceutico.

Le richieste avanzate da Egualia includono:

  • l’eliminazione del payback sugli acquisti diretti effettuati dal Servizio sanitario nazionale tramite gara, che oggi incide fino al 18% del fatturato;
  • l’adozione dell’accordo quadro multi aggiudicatario per le gare relative ai prodotti fuori brevetto, al fine di contrastare in modo strutturale il fenomeno delle carenze;
  • l’adeguamento dei prezzi dei farmaci sotto i 5 euro, per tutelare l’accesso a terapie essenziali a basso costo;
  • l’abolizione del payback dell’1,83% sulla convenzionata, che erode ulteriormente i margini di un comparto già fortemente compresso.

«Senza questi interventi – ha dichiarato Collatina – il settore rischia di non poter più svolgere il proprio ruolo essenziale a supporto del SSN. Parliamo di un sistema che garantisce ogni giorno terapie a milioni di pazienti cronici in farmacia e in ospedale, con una quota minima della spesa farmaceutica complessiva».

Nel suo intervento, il presidente di Egualia ha ribadito il sostegno all’iniziativa di riordino normativo promossa dal Ministero della Salute, condividendone l’obiettivo di rendere il sistema più efficiente, coerente e incentrato sui bisogni dei cittadini. Ma ha anche ricordato l’urgenza di misure concrete per tutelare l’equilibrio economico della filiera.

«Senza i farmaci accessibili, tra il 2016 e il 2024 la spesa farmaceutica sarebbe stata più elevata di 7,4 miliardi di euro», ha aggiunto Collatina. «Le crisi dell’ultimo decennio hanno confermato il ruolo dei farmaci equivalenti e biosimilari come pilastro della sicurezza economica e geopolitica italiana. Non sono solo medicinali a basso costo, ma un asset strategico per la sostenibilità del SSN e per l’occupazione qualificata nel Paese».

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