Login con

Ricerca

10 Settembre 2026

Ricerca sanitaria 2026-2028, 129 milioni per i progetti. Spazio a IA e medicina di precisione

Il nuovo Programma nazionale della ricerca sanitaria punta su medicina personalizzata, dati sanitari, riequilibrio territoriale e uso dell’IA sotto supervisione umana


provette ricerca

Il nuovo Programma nazionale della ricerca sanitaria 2026-2028 punta su medicina personalizzata e di precisione, valorizzazione dei dati sanitari, intelligenza artificiale con supervisione umana e riequilibrio territoriale della ricerca. Il documento, approvato a maggio dal Comitato tecnico sanitario del ministero della Salute e trasmesso alle Regioni per osservazioni e valutazioni, definisce gli indirizzi del prossimo triennio e il relativo schema di bando della Ricerca finalizzata.

Il Programma rafforza il collegamento tra ricerca preclinica, ricerca traslazionale e attività clinica, con l’obiettivo di tradurre le conoscenze in sperimentazioni, percorsi diagnostici e terapeutici e soluzioni utilizzabili per i pazienti. Il ministero della Salute indica la ricerca finalizzata come uno dei principali strumenti per sostenere gli obiettivi delle politiche del Servizio sanitario nazionale, con un orientamento applicativo verso prevenzione, diagnosi, cura, valutazione di trattamenti e tecnologie e analisi dei fattori organizzativi che incidono sulla qualità del Ssn. 

Tra le novità indicate figura l’impiego dell’intelligenza artificiale nella ricerca sanitaria. L’IA potrà fornire supporto tecnologico nella preparazione dei progetti e nelle fasi di classificazione, valutazione e selezione. Il suo utilizzo dovrà restare sotto supervisione umana e, secondo lo schema di bando citato dal quotidiano, non è prevista la sostituzione dell’intervento umano nei processi decisionali.

Sul fronte delle risorse, il ministero prevede 129 milioni di euro per finanziare Progetti ordinari di Ricerca finalizzata, Giovani ricercatori e Progetti cofinanziati. Ogni progetto avrà una durata di 36 mesi. Il contributo richiesto potrà variare da 150.000 a 450.000 euro per i progetti di Ricerca finalizzata e per quelli dei Giovani ricercatori, mentre per i Progetti cofinanziati il tetto potrà arrivare a 700.000 euro, secondo i dati riportati da ItaliaOggi.

Il numero dei progetti nazionali da sostenere non dovrà superare 750 proposte. Per le Regioni viene inoltre indicato un limite di un progetto ogni 400.000 abitanti. Il criterio si inserisce tra gli obiettivi di riequilibrio territoriale richiamati dal nuovo Programma.

Il PNRS si colloca nel sistema con cui il ministero sostiene la ricerca nelle strutture del Servizio sanitario nazionale, insieme alla ricerca degli Irccs, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dell’Istituto superiore di sanità, di Inail e Agenas e ai bandi di Ricerca finalizzata. 

Il nuovo ciclo segue il PNRS 2023-2025, che aveva posto l’accento sull’integrazione multiprofessionale, sulla continuità assistenziale, sulla diagnostica e sulla relazione tra programmazione della ricerca e obiettivi del Pnrr. Nel precedente Bando della ricerca finalizzata 2024 il ministero aveva finanziato 370 progetti per complessivi 150 milioni di euro. 

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

10/09/2026

Il Ministero della Salute sta predisponendo un documento di indirizzo che sarà la base per il Piano nazionale

10/09/2026

Il ministro annuncia risorse per la sanità e un confronto con Aran e Mef sulle indennità. Sulle Case di comunità: “Funzioneranno”.

10/09/2026

Le ricette urgenti dovranno essere prenotate entro 10 giorni e quelle brevi entro 30. Per le altre classi resta la validità di 180 giorni

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top