case di comunità
10 Settembre 2026Il ministro annuncia risorse per la sanità e un confronto con Aran e Mef sulle indennità. Sulle Case di comunità: “Funzioneranno”.

Nuovi fondi per la sanità nella prossima manovra, con priorità al personale e alla prevenzione. Il ministro della Salute Orazio Schillaci conferma l'impegno del governo sulle risorse per il Servizio sanitario nazionale e annuncia interlocuzioni con Aran e ministero dell'Economia e delle Finanze per intervenire sul trattamento economico delle professioni sanitarie.
«Sicuramente, come è successo negli ultimi anni, i fondi per la sanità ci saranno e io credo che sia importante utilizzarli bene», ha dichiarato Schillaci il 10 settembre, durante la raccolta straordinaria di sangue organizzata in piazza Mastai a Roma, secondo quanto riportato da ANSA.
Tra le priorità indicate dal ministro ci sono prevenzione e personale. «Vogliamo soprattutto puntare sulla prevenzione e sul personale, cercando di assumere più medici e professionisti. Inoltre, dobbiamo pagare meglio gli operatori sanitari», ha affermato.
Schillaci ha indicato anche l'obiettivo di uniformare alcuni trattamenti economici tra le diverse professioni sanitarie. Il ministro ha citato, in particolare, le indennità, la tassazione dello straordinario e il lavoro svolto in pronto soccorso. Su questi aspetti, ha spiegato, sono già iniziate interlocuzioni con Aran e Mef.
L'attenzione alla valorizzazione economica del personale era stata indicata dal ministro anche a luglio, dopo la firma dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del comparto Sanità 2025-2027, quando Schillaci aveva annunciato l'intenzione di proseguire gli interventi con la prossima legge di bilancio.
Il ministro è intervenuto anche sulle Case di comunità, commentando lo sciopero proclamato dallo Smi per il 15 e 16 settembre contro l'obbligatorietà per i medici di medicina generale di prestare fino a sei ore settimanali nelle strutture. «Nessuno credeva che saremmo riusciti a realizzare le case di comunità, e invece le abbiamo fatte», ha affermato Schillaci. Secondo il ministro, tra due o cinque anni le strutture funzioneranno e al governo sarà riconosciuto il merito di averle aperte.
La mobilitazione dello Smi contesta l'accordo nazionale del 23 giugno sulla presenza dei medici di famiglia nelle Case di comunità e chiede che l'attività nelle strutture sia volontaria.
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