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Medicina

05 Ottobre 2023

Tumore al seno metastatico, al via campagna per il dialogo sulla sessualità con gli specialisti

Oggi in Italia sono 37.000 le donne con un tumore al seno metastatico, che affrontano percorsi complessi. Le accomunano tanti aspetti, uno dei quali è rappresentato dalle problematiche psicologiche e fisiologiche che afferiscono alla sfera dell’intimità e che mettono in discussione il rapporto con il proprio corpo. Lo confermano i risultati di uno studio qualitativo appena concluso da Europa Donna


Tumore al seno metastatico, al via campagna per il dialogo sulla sessualità con gli specialisti

Oggi in Italia sono circa 37.000 le donne che convivono con un tumore al seno metastatico, che affrontano percorsi complessi. Le accomunano tanti aspetti, uno dei quali è rappresentato dalle problematiche psicologiche e fisiologiche che afferiscono alla sfera dell’intimità e che mettono in discussione il rapporto con il proprio corpo, con la femminilità, con l’immagine che hanno di sé. Lo confermano i risultati di uno studio qualitativo appena concluso da Europa Donna, in collaborazione con Iqvia.

In questo scenario Pfizer, impegnata nel miglioramento della salute e del benessere delle persone con storia di tumore, ha scelto di promuovere proprio nel mese di ottobre, dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la campagna “La voce dell’intimità. Sessualità e tumore al seno metastatico: parlarne si può”, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e fare informazione sul tema della sessualità nelle donne con tumore al seno metastatico. L’iniziativa, presentata a Milano, nasce dall’esigenza di aiutare queste donne a rompere il silenzio su un tema così importante per il loro benessere, parlandone liberamente e senza imbarazzo con gli specialisti.

La campagna - che parla non solo alle donne, ma ai loro partner e ai medici, perché il silenzio su questa tematica così importante è alimentato anche da questi ultimi - ha al suo centro un video con protagoniste due pazienti con storie diverse, un team multidisciplinare di esperti – Michelino De Laurentiis (Direttore Uoc Oncologia Medica Senologica Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli), Fedro Alessandro Peccatori (Direttore dell'Unità Fertilità e Procreazione IEO di Milano) e Gabriella De Benedetta (Psicologo-Psicoterapeuta Uosc Ematologia Oncologica Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale Napoli) – e Claudia Gerini, attrice e regista, come guida del dialogo tra i diversi interlocutori.

«L’attenzione alla persona e alle sue esigenze caratterizza fortemente l’impegno di Pfizer in Oncologia» commenta Biagio Oppi, external communications director di Pfizer in Italia «e si concretizza in primis nella ricerca e nello sviluppo di farmaci efficaci e sicuri. Prendersi cura della persona però per noi significa anche promuovere progetti e iniziative, in collaborazione con tutti gli interlocutori (medici, istituzioni, associazioni pazienti), che possano accompagnare i percorsi dei pazienti e dei caregiver e siano una risposta ai loro bisogni. Favorire il dialogo, fornire l’opportunità di aprirsi e trovare interlocutori in grado di aiutare queste e potenzialmente tutte le pazienti è il nostro obiettivo con questa campagna» sottolinea Oppi.

La campagna verrà veicolata a partire dal 13 ottobre sui canali social Facebook, LinkedIn, YouTube di Pfizer Italia attraverso una pianificazione media che lavora in modo sinergico grazie a formati e flussi di comunicazione specifici per ogni canale. Alla campagna video seguiranno due eventi a porte chiuse a Milano e Roma – rispettivamente il 25 e il 31 ottobre - sempre in collaborazione con le associazioni pazienti e dedicati a donne in cura per il tumore al seno metastatico che potranno incontrare un team multidisciplinare composto da Alessandra Fabi, Gabriella De Benedetta, Chiara Simonelli (Sessuologa, professore associato Università La Sapienza di Roma), Eleonora Preti (Unità di Ginecologia preventiva, Ieo).

Alla base dell’iniziativa, come accennato, i risultati della ricerca qualitativa condotta da Europa Donna che ha analizzato diversi aspetti per far emergere le necessità delle donne con tumore al seno metastatico.

«Nel dialogo costante con le nostre associazioni è emerso che spesso l’agenda della paziente non è la stessa dei medici, soprattutto su argomenti che non vengono considerati “di primaria importanza” per la definizione della terapia come la sessualità. Le pazienti infatti confermano che nella maggior parte delle Breast Unit, non esiste un percorso dedicato a questo aspetto» osserva Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia.

Il tema della sessualità si conferma fondamentale, anche se quasi per tutte le pazienti pressoché dimenticato e messo da parte, in secondo piano rispetto alla priorità̀ della malattia, delle cure, della complessa gestione della propria vita dopo la malattia. Da un lato, le pazienti avvertono un bisogno profondo di recuperare la propria sessualità̀, riprendere contatto con il proprio corpo e con una parte importante di sé, della propria identità femminile e della propria relazione di coppia; dall’altro l’imbarazzo, la vergogna, il timore di affrontare un tema intimo, molto personale, poco considerato dagli altri, raramente affrontato dai medici e spesso anche dagli psicologi (quando presenti), considerato un aspetto quasi colpevolizzante.

Due principalmente i fattori che le aiutano: un atteggiamento personale positivo, proattivo, capace di recuperare forze e risorse per riprogettare la propria vita e riuscire a fare tesoro dell’esperienza anche se negativa. E una relazione affettiva positiva, con un partner presente, sensibile. Fondamentale poi sarebbe per loro riuscire a chiedere aiuto, a parlare: con il medico, con una figura dedicata come quella dello psico-oncologo, con le altre donne delle associazioni pazienti per condividere quello che si crede sia un problema che riguarda solo loro e nessun’altra. «Ritroviamo in questi risultati le stesse paure, i desideri, le difficoltà che ogni giorno rileviamo in tutte le pazienti con diagnosi di tumore del seno, non solo quelle metastatiche, che incontriamo in particolare al Centro Komen Italia per i Trattamenti Integrati in Oncologia. Donne che condividono, al di là delle diverse storie cliniche, gli stessi turbamenti, le stesse ansie, la stessa fatica di gestire un corpo che non sanno più riconoscere e che devono imparare di nuovo ad amare» commenta Daniela Terribile, presidente Komen Italia. A disposizione di pazienti, caregiver, medici ci sarà anche un sito dedicato con contenuti informativi, educativi e specifici per le donne affette da tumore al seno metastatico.

TAG: DONNE, ONCOLOGIA, PFIZER, TUMORE

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