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07 Settembre 2026Il protocollo collega il Pronto soccorso del Niguarda con l’Istituto Nazionale Tumori di Milano

Un percorso dedicato per garantire continuità assistenziale ai pazienti oncologici anche nelle situazioni di emergenza. È l’obiettivo del protocollo operativo tra Ospedale Niguarda e Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, sviluppato con il coordinamento dell’ATS della Città Metropolitana di Milano e della Scuola di Specializzazione di Oncologia medica dell’Università degli Studi di Milano.
Il progetto nasce dalla necessità di assicurare una risposta strutturata ai pazienti in cura presso l’Istituto Nazionale Tumori, che non dispone di un proprio Pronto soccorso e può quindi avere bisogno di assistenza urgente in altre strutture.
Il protocollo mette in relazione la Rete oncologica lombarda con il sistema dell’emergenza-urgenza e crea un collegamento diretto tra l’INT e il Pronto soccorso del Niguarda. L’iniziativa si inserisce nel modello delle reti clinico-assistenziali promosso da Regione Lombardia, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra strutture e professionisti e ridurre la frammentazione dei percorsi di cura.
Quando un paziente seguito dall’INT accede al Pronto soccorso del Niguarda o viene soccorso dal sistema di emergenza territoriale attraverso il 112, viene attivato un raccordo tra i professionisti dell’emergenza e gli oncologi dell’Istituto. Vengono condivise le informazioni cliniche, le terapie in corso e le priorità assistenziali, per garantire una gestione coerente con il percorso oncologico già avviato.
L’obiettivo è stabilizzare il paziente, evitare interventi non appropriati e favorire, quando possibile, il rapido ritorno all’Istituto Nazionale Tumori. Nella maggior parte dei casi, secondo quanto riportato nel lancio, la ripresa in carico da parte dell’INT avviene entro 24-48 ore dalla segnalazione del Pronto soccorso.
Anche quando il trasferimento immediato non è possibile, il collegamento tra le équipe consente di mantenere la continuità assistenziale attraverso indicazioni condivise sulla gestione clinica e sulle terapie. Il modello permette inoltre di affrontare le situazioni più complesse, nelle quali il paziente oncologico presenta ulteriori patologie che richiedono competenze specialistiche.
«Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra strutture pubbliche possa migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza», afferma Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia. L’obiettivo, aggiunge, è evitare che il percorso di cura si interrompa quando il paziente passa da una struttura all’altra.
«Molti pazienti oncologici si rivolgono al Pronto soccorso per problematiche legate alla malattia, ma necessitano di competenze specifiche anche nell’emergenza», sottolinea Maria Teresa Montella, direttrice generale dell’INT. Il collegamento con Niguarda, aggiunge, punta a garantire decisioni cliniche rapide e coerenti con il percorso oncologico e a favorire il ritorno del paziente al proprio centro di riferimento.
Per Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda, la collaborazione consolida un modello di emergenza-urgenza di macroarea, nel quale il Pronto soccorso del Niguarda supporta anche strutture prive di un proprio servizio di emergenza, attraverso condivisione delle informazioni e continuità delle cure specialistiche.
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