Usa
07 Settembre 2026Dai coloranti alimentari alle autorizzazioni preventive e ai prezzi dei farmaci, l’amministrazione Trump punta su intese volontarie

Dai prezzi dei farmaci alle autorizzazioni preventive delle assicurazioni fino ai coloranti alimentari, l’amministrazione Trump sta utilizzando accordi volontari con le imprese per intervenire su alcuni dei principali dossier sanitari. Una strategia più rapida rispetto alla regolamentazione federale, ma che presenta limiti nell’applicazione, nella trasparenza e nel monitoraggio dei risultati. È quanto emerge da un’analisi di KFF Health News.
Uno dei fronti riguarda la progressiva eliminazione di alcuni coloranti sintetici da alimenti e farmaci. Nell’aprile 2025 il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. e l’allora commissario della FDA Marty Makary avevano annunciato l’impegno delle aziende a eliminare nove coloranti sintetici. Per sei di questi l’obiettivo inizialmente indicato era la fine del 2026, termine successivamente spostato dalla FDA alla fine del 2027.
Secondo i dati riportati da KFF Health News, delle 27 aziende che a dicembre 2025 avevano assunto impegni volontari per eliminare sei coloranti sintetici dai propri prodotti, sette avevano raggiunto gli obiettivi dichiarati dopo oltre un anno e mezzo. L’HHS rivendica invece i risultati ottenuti con l’approccio volontario, compresi gli impegni per eliminare i coloranti sintetici dagli alimenti distribuiti nelle scuole nell’anno scolastico 2026-2027. La FDA continua a monitorare pubblicamente gli impegni assunti dalle aziende.
Un secondo ambito riguarda le autorizzazioni preventive richieste dalle assicurazioni per prestazioni e trattamenti. Nel giugno 2025 l’amministrazione aveva annunciato l’adesione di decine di compagnie a un programma di semplificazione. L’intesa prevedeva, tra l’altro, la riduzione delle prestazioni soggette ad autorizzazione preventiva e la creazione di strumenti pubblici per verificare i progressi. Lo stesso responsabile dei Centers for Medicare & Medicaid Services, Mehmet Oz, aveva precisato che l’accordo non costituiva un obbligo per le compagnie.
A luglio 2026, secondo i dati dell’associazione degli assicuratori AHIP riportati da KFF Health News, i piani sanitari avevano ridotto di circa l’11% le autorizzazioni preventive per le prestazioni mediche. Gli strumenti pubblici di monitoraggio annunciati non erano ancora disponibili e alcuni assicuratori aderenti avevano comunicato che non avrebbero attuato tutte le riforme previste.
La strategia interessa anche i prezzi dei farmaci. Diciassette aziende, tra cui Pfizer e AstraZeneca, hanno annunciato intese con l’amministrazione nell’ambito della politica del prezzo della “nazione più favorita”. Gli accordi comprendono riduzioni destinate agli assistiti Medicaid e, per alcuni medicinali, ai consumatori che acquistano direttamente attraverso TrumpRx.
KFF Health News rileva tuttavia che diversi dettagli delle intese non sono pubblici e che la loro portata rimane circoscritta. Gli accordi non intervengono sui prezzi dei farmaci già utilizzati dagli oltre 200 milioni di statunitensi coperti da assicurazioni commerciali o private. Una precedente analisi della stessa testata aveva già evidenziato l’incertezza sulla platea effettivamente interessata dalle riduzioni e sui medicinali compresi negli accordi.
L’amministrazione rivendica invece l'efficacia della strategia. A giugno il presidente Donald Trump ha affermato che gli accordi basati sul principio del prezzo della nazione più favorita stanno producendo le maggiori riduzioni dei prezzi dei farmaci nella storia degli Stati Uniti.
Il ricorso alle intese volontarie consente di evitare i tempi più lunghi della regolamentazione federale. Secondo l’analisi di KFF Health News, resta però da verificare quanto gli impegni assunti dalle imprese vengano effettivamente applicati e quanto siano duraturi in assenza degli strumenti di controllo previsti dalle forme tradizionali di regolazione.
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