Login con

Economia della Salute

02 Settembre 2026

Life Sciences, dalla Lombardia una strategia per rilanciare la competitività italiana Sommario

A Milano il primo Lombardia Life Sciences Competitiveness Forum. Al centro investimenti, ricerca, capitale umano e innovazione per rafforzare la competitività del settore


processed 7FD6E254 6596 4A8B 8AE4 184861DF50A0

Si è tenuto a Milano il primo appuntamento del progetto Economia della Salute dedicato alle Life Sciences, dal titolo “The Italian Dream: Lombardia Life Sciences Competitiveness Forum”. All’incontro hanno partecipato Emanuele Monti (Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia), Michele Nicchio (Presidente AIOP Lombardia), Alec Ross (autore di The Italian Dream), Sebastian Guth (Chief Operating Officer Bayer Pharmaceuticals e President of Bayer U.S.) e Arianna Gregis (CEO Bayer Italia). L’obiettivo del percorso, che punta a riunire istituzioni, ricerca, università, industria, comunità clinico-scientifica e associazioni dei pazienti, è la realizzazione di un documento condiviso di Linee di Indirizzo per la Competitività delle Life Sciences, partendo dal modello lombardo.

Un ecosistema da 84,7 miliardi di euro

Secondo l’ultimo Rapporto di Assolombarda sulla filiera delle Life Sciences (2024), nel 2022 il comparto ha generato un valore della produzione di 84,7 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 346.000 addetti e rappresentando il 31% della produzione nazionale del settore. A questo si aggiunge il dato presentato dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo sulla Sanità di Regione Lombardia (2026), secondo cui la filiera contribuisce oggi a circa il 14% del PIL regionale.

Nel 2026 la Regione ha destinato oltre 95 milioni di euro all’ammodernamento del sistema sanitario, tra infrastrutture, apparecchiature e digitalizzazione, di cui oltre 37 milioni dedicati specificamente a innovazione tecnologica e trasformazione digitale. La Lombardia è inoltre la prima regione italiana per numero di laboratori attivi in genomica, tra i territori più avanzati per medicina personalizzata e terapie innovative, con circa 150.000 professionisti impegnati nei servizi sanitari pubblici e privati.

Il Policy Paper allo studio si sviluppa lungo quattro assi strategici: attrattività e capitale umano; ricerca, sperimentazione e innovazione; trasferimento tecnologico e politiche per la crescita; alleanze strategiche per la competitività del Paese.

L’Italian Dream 

L’iniziativa trae ispirazione dal libro The Italian Dream di Alec Ross, che nell’Italia individua un patrimonio unico di talento, creatività, cultura, spirito imprenditoriale e qualità della vita. Per Ross la sfida del Paese non è la mancanza di eccellenze, ma la capacità di trasformarle in una visione concreta di futuro.

“L’Italia non ha bisogno di imitare la Silicon Valley per essere competitiva e realizzare l’Italian Dream”, ha dichiarato Ross. “Il punto di partenza per questo cambiamento è la disponibilità a sognare e l’abbattimento della falsa distinzione tra immaginare un futuro migliore e il pragmatismo. Oggi siamo qui proprio per definire questo futuro delle Life Sciences e costruire un piano per arrivarci, partendo dai punti di forza e dalle tante eccellenze. Un sogno nazionale che non galleggia sopra la realtà, ma la organizza, dice alle persone cos’è l’eccellenza e a cosa serve. Non un semplice slogan, ma una pratica che unisce le generazioni, lega innovazione e tradizione, valorizza i talenti e protegge l’apprendimento, trasforma le fazioni in coalizioni, privilegia il lungo periodo e, soprattutto, ricostruisce la fiducia e sceglie l’ottimismo a occhi aperti”. 

Secondo lo scrittore, negli ultimi 30 anni l’Italia si colloca solo al 182° posto su circa 196 paesi per crescita economica composta, mentre la Lombardia da sola ottiene risultati nettamente superiori alla media nazionale. Tra le priorità indicate da Ross, serve quindi superare il campanilismo tra territori, puntare sulla meritocrazia dando responsabilità reale ai giovani professionisti per contrastare la fuga dei cervelli, accelerare sull’intelligenza artificiale (l’Italia è alla 25° posizione su 27 paesi Ue per utilizzo dell’IA nelle aziende) e semplificare la burocrazia per attrarre investimenti esteri.

La Lombardia motore dell’innovazione

“La Lombardia si conferma un modello di eccellenza e vero motore dell’innovazione in Italia e in Europa nel settore delle Life Sciences”, ha commentato Emanuele Monti, Presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia. “La forza della nostra regione risiede nella capacità di mettere a sistema le straordinarie competenze delle realtà presenti, creando un’alleanza virtuosa e integrata tra istituzioni, ricerca, università, sanità e mondo delle imprese. Per continuare a crescere e garantire ai cittadini terapie e innovazioni all’avanguardia, è fondamentale rafforzare la sinergia e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti grazie anche a una linea programmatica comune. Solo attraverso un lavoro di squadra coordinato possiamo accelerare il trasferimento tecnologico, valorizzare il nostro capitale umano e attrarre sempre più gli investimenti internazionali.”

Nel suo intervento, Monti ha ricordato che è stato il presidente Attilio Fontana ad aprire il tavolo di confronto, e ha ringraziato Sebastian Guth e Bayer per aver promosso il momento di dialogo con gli stakeholder. Tra le priorità indicate: la formazione e il trattenimento dei talenti, il recupero del ritardo italiano sull’intelligenza artificiale e il superamento dei campanilismi tra territori.



Bayer e la sfida della competitività europea

Portando una prospettiva internazionale, Sebastian Guth, Chief Operating Officer Bayer Pharmaceuticals e President of Bayer U.S., ha sottolineato l’urgenza di rafforzare la capacità dell’Europa di trasformare la propria eccellenza scientifica in investimenti, innovazione e benefici concreti per i pazienti.

“La competitività nelle Life Sciences non è solo una questione industriale: è una questione di salute, crescita economica e resilienza strategica”, ha dichiarato Guth. “L’Europa continua a eccellere nella ricerca, ma negli ultimi dieci anni ha visto diminuire la propria quota di studi clinici dal 22% al 12%. Questo dovrebbe essere un segnale chiaro per tutti noi. La sfida è valorizzare le nostre specificità e creare le condizioni affinché innovazione, investimenti e talenti restino qui. La Lombardia ha tutte le credenziali per guidare questo percorso e contribuire a rafforzare la competitività dell’intero ecosistema europeo delle Life Sciences.”

“Il nostro American Dream può essere qui”: Bayer Italia

Arianna Gregis, CEO di Bayer Italia, ha collegato la riflessione di Ross al territorio lombardo: “Penso che il nostro American Dream possa essere qui, in Lombardia: un territorio con ricerca d’eccellenza, talento, industria e un ecosistema capace di competere nel mondo. La vera sfida è trasformare questi asset in leadership, facendo sistema tra imprese, istituzioni e ricerca. Bayer vuole contribuire a questa ambizione, continuando a investire in un territorio con cui ha costruito una storia importante: oltre 125 anni in Italia e 80 anni a Garbagnate Milanese. Perché la leadership di domani non si misura solo nella capacità di innovare, ma di trasformare l’innovazione in crescita, competitività e valore per la società. La Lombardia ci dimostra che le eccellenze delle Life Sciences possono diventare un vero volano di crescita e competitività per l’Italia e per l’Europa.”

Dallo stabilimento di Garbagnate Milanese, Bayer esporta ogni anno 8 miliardi di compresse.



Il ruolo del privato accreditato

Michele Nicchio, Presidente di AIOP Lombardia, ha articolato il proprio intervento in quattro punti, sottolineando due fattori di forza del sistema lombardo e individuando due aree di ulteriore sviluppo. Tra i punti di forza, la pluralità di setting assistenziali resa possibile dalla combinazione tra diritto pubblico e diritto privato accreditato: in regione operano 87 strutture private accreditate, quasi 400 strutture ambulatoriali, 28 pronto soccorso e 14 IRCCS su un totale di 19. Il privato accreditato eroga il 38% delle prestazioni di ricovero utilizzando il 32% delle risorse, generando secondo Nicchio un risparmio per il sistema pubblico stimato in circa 1 miliardo di euro.

Tra le aree di sviluppo, Nicchio ha indicato la necessità di velocizzare l’adeguamento normativo al ritmo dell’innovazione tecnologica e di investire sul capitale umano: nonostante l’intelligenza artificiale, l’asset principale della sanità resterà a lungo l’essere umano, in un settore reso oggi meno attrattivo dalla crisi demografica e che richiede, anche sul piano retributivo, condizioni di lavoro migliori.

Verso le Linee di Indirizzo: i prossimi passi

Il Forum rappresenta il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto, in vista della definizione delle Linee di Indirizzo condivise per la competitività delle Life Sciences in Italia. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è dimostrare come la collaborazione tra settore pubblico e privato possa generare innovazione, attrarre investimenti, valorizzare il capitale umano e produrre benefici tangibili per i cittadini e per il Servizio Sanitario Nazionale.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

02/09/2026

Il sottosegretario alla Salute rivendica 18 miliardi in più in tre anni e annuncia nuove risorse: "Solo quest'anno 6,3 miliardi"

02/09/2026

Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica italiana resta sotto le medie OCSE ed europea. GIMBE chiede più risorse e riforme in vista della Manovra 2027

02/09/2026

L’Agenzia europea per i medicinali apre alla presentazione volontaria di dati ottenuti con nuove metodologie. L’obiettivo è valutarne l’impiego futuro nelle decisioni regolatorie

02/09/2026

Dal 1° settembre il nuovo Head of Animal Health entra nell'Executive Committee italiano. "Prevenzione sempre al centro del dibattito di settore e istituzionale"

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top