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01 Settembre 2026

Coperture vaccinali, 13 Regioni sotto il 95%. Sicilia e Bolzano agli ultimi posti

Nel 2025 oltre metà delle Regioni e Province autonome non ha raggiunto il 95% di copertura contro la difterite


vaccinzione

Nel 2025 sono 13 le Regioni e Province autonome che non hanno raggiunto la soglia del 95% di copertura vaccinale a 24 mesi contro la difterite. È quanto emerge dagli ultimi dati del ministero della Salute, in via di pubblicazione, riportati dal Sole 24 Ore. Il dato arriva dopo la morte, il 20 agosto a Palermo, di una bambina di quattro anni per difterite.

La soglia del 95% è indicata come riferimento per limitare la circolazione degli agenti infettivi e proteggere anche le persone fragili che non possono essere vaccinate. Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, la media nazionale della vaccinazione contro la difterite a 24 mesi si colloca poco sotto questo livello.

Le differenze territoriali sono marcate. La Sicilia registra la copertura più bassa, con l'85,88%, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano con l'87,39%. Tra i territori sotto il 95% figurano anche Puglia, con il 91,72%, Abruzzo con il 92,33%, Molise con il 92,53%, Friuli Venezia Giulia con il 92,57%, Sardegna con il 92,82%, Basilicata con il 92,93% e Valle d'Aosta con il 93,76%.

Sul versante opposto, alcune Regioni superano ampiamente la soglia: Toscana al 97,90%, Lombardia al 97,56% e Provincia autonoma di Trento al 97,18%.

Il quadro riguarda anche le altre immunizzazioni comprese nel vaccino esavalente, che protegge contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b. Si tratta di vaccinazioni comprese nell'obbligo previsto dalla legge 119/2017.

I dati assumono particolare rilievo dopo il caso della bambina morta a Palermo. Secondo quanto riferisce il Sole 24 Ore, l'ultimo decesso per difterite tra i bambini fino a cinque anni registrato precedentemente in Italia risaliva al 2015. L'articolo riporta inoltre dati dell'Istituto superiore di sanità secondo i quali i vaccini avrebbero evitato circa due milioni di casi di difterite in Italia dagli anni Trenta al 2015.

Resta aperto anche il confronto sull'obbligo vaccinale. Il Sole 24 Ore riferisce che il ministero della Salute ha ricevuto lo scorso luglio dal Consiglio superiore di sanità l'indicazione dei «saggi» chiamati a esprimersi sul mantenimento dell'obbligo della vaccinazione pediatrica quadrivalente e che, secondo quanto risulta alla testata, dovrebbe arrivare a breve una risposta positiva.

Fonti del ministero, riferisce ancora il quotidiano, ribadiscono la posizione del ministro della Salute Orazio Schillaci, favorevole alle vaccinazioni e all'armonizzazione nazionale delle strategie vaccinali. Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale, rinnovato nel 2023 con accordo in Conferenza Stato-Regioni, resta in vigore fino alla fine del 2026.

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