Pharma
19 Marzo 2025L’export farmaceutico italiano cresce a 54 miliardi nel 2024, trainando il valore della produzione a oltre 56 miliardi, in aumento rispetto ai 52 miliardi dell’anno precedente. L’Italia ha superato la media UE negli ultimi cinque anni, registrando un +65% contro il +57% europeo

L’export farmaceutico italiano cresce a 54 miliardi nel 2024, trainando il valore della produzione a oltre 56 miliardi, in aumento rispetto ai 52 miliardi dell’anno precedente. Lo sottolinea una nota di Farmindustria che precisa come secondo le elaborazioni effettuate su dati Istat e Iqvia, l’Italia ha superato la media UE negli ultimi cinque anni, registrando un +65% contro il +57% europeo.
Il saldo estero di farmaci e vaccini si attesta a +21,2 miliardi, pari al 18% dell’intero settore manifatturiero, rendendo l’industria farmaceutica il comparto con il maggiore surplus in Italia. Inoltre, il settore è stato il principale contributore alla crescita del PIL tra il 2022 e il 2024, con un incremento del 17,7% rispetto al +1,4% del PIL totale. L’occupazione è cresciuta dell’1,5%, arrivando a 71 mila addetti, con un aumento del 3% in Ricerca & Sviluppo e produzione.
“Innovazione scientifica e tecnologica, investimenti crescenti sul territorio, eccellenza delle risorse umane e capacità manageriali. Sono questi i fattori che hanno guidato la crescita dell’industria farmaceutica in Italia, che si conferma un asset portante della Nazione” afferma Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria.
Il Governo ha fissato un obiettivo di crescita dell’export dal 2022 al 2027 pari al +12%, ma le aziende farmaceutiche italiane hanno già superato la soglia raggiungendo il +13% in soli due anni. “Risultati straordinari ottenuti nonostante un incremento del 30% dei costi produttivi e prezzi dei farmaci rimborsati stabili o in diminuzione” sottolinea Cattani, evidenziando come il settore sia cruciale anche per la sicurezza nazionale in un contesto geopolitico complesso.
L’Esecutivo segue con attenzione l’industria farmaceutica e le Scienze della Vita, ma secondo Cattani è necessario rafforzare le azioni di supporto e definire rapidamente una Strategia Nazionale sulla Farmaceutica. “Serve una revisione della governance che aumenti le risorse e introduca nuovi modelli basati sul valore delle cure per migliorare l’accesso ai medicinali e attrarre investimenti. Possiamo farcela, noi ci siamo” conclude il presidente di Farmindustria.
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