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29 Maggio 2026Cattani: "No allarmismi, ma le emergenze infettive restano una priorità per ricerca e sviluppo"

Ebola, Farmindustria: A lavoro su vaccini e cure per il nuovo focolaio
Cattani: "No allarmismi, ma le emergenze infettive restano una priorità per ricerca e sviluppo"
L'attuale epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo "preoccupa" perché legata a un ceppo "poco conosciuto", ma l'industria farmaceutica è già al lavoro sul fronte della ricerca di nuove soluzioni terapeutiche e vaccinali. A sottolinearlo è stato il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, intervenendo oggi a margine dell'evento "Salute al femminile. La conoscenza che cura", organizzato a Roma. "Ebola preoccupa, preoccupa un ceppo particolare, come anni fa ha preoccupato l'insorgenza e la diffusione di altri ceppi di Ebola su cui sono state sviluppate soluzioni, cioè vaccini", ha dichiarato Cattani.
"Credo che anche rispetto a questo nuovo ceppo, l'industria risponderà con un grande sforzo di ricerca e sviluppo e quindi di un vaccino". Il presidente di Farmindustria ha però invitato a evitare allarmismi, pur riconoscendo la gravità della malattia. "Non dobbiamo generare allarmismo. Il virus Ebola è severo negli impatti, la mortalità è elevata, ma la trasmissibilità al di fuori di quei Paesi dove si sta sviluppando resta estremamente difficoltosa. Non è un virus come Sars-CoV-2, di facile trasmissione e minore mortalità".
Secondo Cattani, resta comunque corretto mantenere alta l'attenzione internazionale, in linea con gli allarmi lanciati dall'Organizzazione mondiale della sanità. "È giusto e corretto l'allarme dell'Oms, soprattutto nei Paesi del continente africano, dove le relazioni sociali, le misure igieniche e il livello dell'assistenza sanitaria hanno gap da affrontare". Sul fronte della risposta scientifica e industriale, il numero uno di Farmindustria ha confermato che attività di ricerca e sviluppo sono già in corso. "I lavori sono in corso, ma il segnale è che noi non possiamo mai abbassare la guardia. Le emergenze di questo tipo restano una priorità".
Anna Capasso
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