equivalenti
27 Maggio 2026L’azienda celebra a Roma i 30 anni dalla fondazione e rilancia il ruolo dei farmaci equivalenti per sostenibilità del Ssn, continuità terapeutica e filiera produttiva europea

Accesso alle cure, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e rafforzamento della filiera farmaceutica italiana ed europea. Sono stati questi i temi al centro dell’evento istituzionale con cui Doc Pharma ha celebrato a Roma i 30 anni dalla fondazione, ripercorrendo l’evoluzione del farmaco equivalente in Italia e il ruolo crescente del settore nel sistema sanitario.
Il farmaco equivalente, hanno sottolineato i partecipanti all’evento, rappresenta oggi “una leva concreta di accessibilità e sostenibilità”, in grado di contribuire al contenimento della spesa sanitaria e di liberare risorse per innovazione, assistenza e presa in carico dei nuovi bisogni di salute.
“In questi trent’anni il farmaco equivalente ha dimostrato di essere una leva fondamentale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”, afferma Riccardo Zagaria, amministratore delegato di Doc Pharma. “Non parliamo soltanto di un tema di prezzo, ma della possibilità concreta di garantire a più cittadini l’accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando al tempo stesso risorse per l’innovazione e per la presa in carico dei nuovi bisogni di salute”.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha richiamato anche il tema della continuità terapeutica e della sicurezza degli approvvigionamenti, indicando come elemento strategico il radicamento produttivo in Italia e in Europa. Secondo i dati diffusi da Doc Pharma, il 70% della fornitura proviene da 48 siti produttivi italiani, il 28% da 61 siti europei e il restante 2% da siti extraeuropei.
“Oggi il tema della filiera è centrale”, sottolinea Zagaria. “Poter contare su una rete produttiva fortemente radicata in Italia ed Europa significa rafforzare qualità, continuità terapeutica e sicurezza degli approvvigionamenti”.
Fondata nel 1996, negli stessi anni in cui il farmaco equivalente iniziava a diffondersi nel mercato italiano, Doc Pharma riferisce di avere raggiunto nel 2025 un fatturato di 350 milioni di euro, risultando seconda azienda per fatturato nel mercato degli equivalenti in Italia e quinta nel mercato retail nazionale.
L’azienda evidenzia inoltre l’evoluzione del proprio modello industriale, accompagnata negli ultimi anni dal passaggio da “Doc Generici” a “Doc Pharma”. Secondo il gruppo, il cambiamento riflette un ampliamento dell’attività verso nuove aree terapeutiche, prodotti branded e farmaci da banco, pur mantenendo il farmaco equivalente come “cuore della propria identità”.
TAG: DOC PHARMA, FARMACI EQUIVALENTI, SSNSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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