sclerosi multipla
29 Maggio 2026Presentata alla Camera l’Agenda SM 2030. Restano criticità su accesso ai servizi, telemedicina, carenza di neurologi e attuazione della riforma della disabilità

La telemedicina viene utilizzata nel 75,2% dei Centri per la sclerosi multipla, ma risulta remunerata soltanto nell’1,3% dei casi. È uno dei dati contenuti nel Barometro della Sm e patologie correlate 2026 presentato da Aism e Fism in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla alla Camera dei deputati.
Al centro dell’iniziativa l’Agenda SM e patologie correlate 2030, documento che individua come priorità programmazione sanitaria, inclusione sociale, accesso alle cure, innovazione terapeutica, lavoro, mobilità e presa in carico territoriale.
Secondo i dati presentati, nei Centri Sm il carico assistenziale supera le 600 persone per neurologo, oltre il doppio degli standard indicati da Agenas. Pur registrando un miglioramento dei tempi diagnostici negli ultimi anni, restano criticità nel riconoscimento precoce dei sintomi e nella formazione dei medici di medicina generale.
Sul fronte dell’innovazione digitale, il 73,1% degli operatori segnala l’assenza di indicazioni ufficiali e strumenti condivisi per la governance dell’intelligenza artificiale, mentre oltre il 60% ritiene che la mancanza di regolamentazione possa comportare rischi clinici rilevanti.
Permangono inoltre criticità nell’attuazione della riforma della disabilità. Secondo il report, il 63,6% delle persone coinvolte nelle province interessate dalla sperimentazione dichiara di conoscere poco o nulla il nuovo sistema di valutazione. Restano segnalate difficoltà anche nella valutazione dei sintomi invisibili e nella preparazione delle commissioni medico-legali.
Nel corso della giornata il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito il sostegno alla ricerca scientifica, all’innovazione terapeutica e alla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni, definendo essenziale il lavoro dell’Intergruppo parlamentare sulla sclerosi multipla per trasformare il diritto alla cura e all’inclusione in misure concrete.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha richiamato l’impegno del Governo su diritti, inclusione sociale, accesso alle cure e qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. Nel messaggio inviato all’Aism, la premier ha evidenziato il ruolo degli investimenti del Pnrr nella sanità di prossimità e nella telemedicina, ricordando che gli assistiti che utilizzano servizi di telemedicina hanno superato quota 500.000.
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