Pharma
15 Aprile 2024Secondo quanto riportato da Reuters, Exor, ramo di investimento della famiglia Agnelli, sta manifestando un crescente interesse nel settore sanitario, dove ha già investito quasi 4 miliardi di euro
Secondo quanto riportato da Reuters, Exor, ramo di investimento della famiglia Agnelli, sta manifestando un crescente interesse nel settore sanitario, dove ha già investito quasi 4 miliardi di euro (circa 4,3 miliardi di dollari). John Elkann, CEO di Exor, ha sottolineato in una lettera annuale agli azionisti come l'aumento dei costi dei servizi sanitari e la carenza di personale medico stiano spingendo la domanda verso nuovi approcci innovativi per affrontare i problemi sanitari globali.
Exor considera il settore sanitario come un "settore di crescita strutturale a lungo termine". Oltre alla sanità, gli investimenti di Exor coprono un'ampia gamma di segmenti, inclusi i settori della manifattura, dei media, della moda, dello sport e della tecnologia. Con sede nei Paesi Bassi, Exor è entrata nel business della sanità negli ultimi anni sia tramite investimenti diretti in aziende sia attraverso il suo venture capital, alimentato dai proventi della vendita della sua reinsurer “PartnerRe” nel 2022. Lo scorso anno, Exor ha investito 2,6 miliardi di euro per diventare il maggiore investitore singolo in Philips, con una partecipazione del 15% in quella che ora è un'azienda di tecnologia sanitaria. Inoltre, nel 2022, ha acquisito partecipazioni nella azienda francese Merieux e in Lifenet Healthcare, una società italiana che gestisce ospedali e cliniche ambulatoriali.
Presentando i risultati del 2023, il CFO Guido De Boer ha rivelato che la società ha attualmente disponibili in liquidità circa 1,7 miliardi di euro, già allocati per investimenti pianificati, inclusi ulteriori investimenti nell'Institut Merieux e nel programma di riacquisto di azioni di Exor. Inoltre, quest'anno l'azienda riceverà circa 1,1 miliardi di euro da pagamenti di dividendi. Il valore netto degli asset di Exor è salito a 35,5 miliardi di euro nel 2023, rispetto ai 28,2 miliardi dell'anno precedente, spinto principalmente dalle performance di Ferrari e Stellantis. Exor ha anche annunciato che a partire dal 1° gennaio, in base alle norme contabili europee IFRS 10, ha cambiato il suo status da società di holding a "entità di investimento", il che le permetterà di deconsolidare le aziende del portafoglio dal proprio bilancio e di contabilizzarle al loro valore equo, con un guadagno una tantum non monetario stimato di circa 12 miliardi di euro.
https://www.reuters.com/business/healthcare-pharmaceuticals/agnellis-exor-targets-growth-healthcare-sector-2024-04-11/?user_email=b2915af3c9e6e5499ea538d23344420c568b396b0c1133dad6c936d4c9ea8d88
Cristoforo Zervos
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