Login con

vaccini

26 Giugno 2023

Vaccini a mRna contro il cancro nel 2030. BioNTech: al lavoro anche su malaria e tubercolosi

I primi vaccini anticancro a Rna messaggero potrebbero essere pronti già nel 2030: lo dicono all'ANSA a Özlem Türeci e Ugur Sahin, i co-fondatori dell'azienda biofarmaceutica BioNTech, che con Pfizer ha utilizzato la tecnologia a mRna per realizzare il vaccino anti Covid


I primi vaccini anticancro a Rna messaggero potrebbero essere pronti già nel 2030: lo dicono all'ANSA a Özlem Türeci e Ugur Sahin, i co-fondatori dell'azienda biofarmaceutica BioNTech, che con Pfizer ha utilizzato la tecnologia a mRna per realizzare il vaccino anti Covid. I due ricercatori sono stati all'Accademia Nazionale dei Lincei per la cerimonia di consegna del premio internazionale Feltrinelli 2023 per la Medicina.
"Se le sperimentazioni in corso daranno esito positivo e confermeranno l'efficacia dei vaccini a mRna anche per il cancro, i primi trattamenti potrebbero arrivare tra 2030 e 2040", dicono i due ricercatori.
Ma Covid e tumori non sono le uniche applicazioni possibili per questa tipologia di vaccini basati sull'Rna messaggero, che porta al suo interno le istruzioni per produrre una determinata proteina virale (nel caso del virus Sars-CoV-2, la proteina Spike), in modo da stimolare il sistema immunitario a riconoscerla e a combatterla. "Stiamo espandendo le sperimentazioni anche ad altre malattie - confermano Türeci e Sahin - come la malaria e la tubercolosi. È importante effettuare con cura tutte le fasi delle sperimentazioni cliniche perché ci permettono di raccogliere una grande quantità di dati". I due ricercatori spiegano perché i vaccini a mRna usati contro i virus possono essere efficaci anche nella lotta ai tumori: "in entrambi i casi, alla base c'è una disfunzione del sistema immunitario, quindi il meccanismo è simile e possiamo sfruttare questa caratteristica a nostro vantaggio, poiché questi vaccini sono molto efficienti nell'istruire le cellule immunitarie". Infatti, mentre i vaccini a mRNA anti Covid-19 stimolano la nostra risposta immunitaria per proteggerci dal virus, un vaccino simile per i tumori stimola il sistema immunitario dei pazienti ad attaccare le cellule tumorali, prendendo di mira le nuove proteine che si formano in seguito a mutazioni nel Dna. Queste proteine, tuttavia, sono una specie di firma personale in ciascun paziente e per questo motivo rappresentano una vera sfida.

TAG: AZIENDE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/05/2024

Assoutenti esprime profonda preoccupazione per l'attacco cibernetico subito da Synlab che ha portato alla pubblicazioni di molti terabyte di dati sensibili di pazienti ed invita quindi l’azienda ad...

17/05/2024

Francesco Di Raimondo, Docente Ordinario di Ematologia all’università degli Studi di Catania, intervistato da Sanità33, fa il punto sulle terapie per il mieloma multiplo e sui nuovi vuoti...

17/05/2024

Nel costante processo di evoluzione del settore sanitario italiano, un nuovo capitolo si è aperto con la sigla di un accordo di collaborazione con l’obiettivo di approfondire e promuovere scenari...

17/05/2024

Il test di Medicina del 28 maggio è vicino: sarà un concorsone in presenza nelle sedi universitarie come ai vecchi tempi. La convocazione è prevista per le ore 8.30 ma si parte alle 13. E saranno...

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top