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12 Febbraio 2026

Sanità pubblica, Gemmato: mai così tanti fondi. In Commissione il punto su strategia Ssn

Il sottosegretario traccia il quadro delle politiche in corso: proroga del Piano Amr, revisione del payback dispositivi e difesa della strategia complessiva sul Servizio sanitario nazionale


Gemmato 2

Dalla lotta all’antimicrobico-resistenza alla governance dei dispositivi medici, fino alla difesa dell’impianto di riforme sul Servizio sanitario nazionale. Sono diversi i dossier affrontati dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante le risposte alle interrogazioni in Commissione Affari sociali della Camera, dove ha tracciato il quadro delle principali iniziative in corso. Sul fronte della prevenzione, Gemmato ha annunciato che il Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza 2022-2025 "è stato prorogato fino al dicembre 2026 per consentirne l’aggiornamento e il completamento dei lavori".

In tema di risorse, ha ricordato che il ministero ha destinato "160 milioni di euro alle Regioni per azioni in materia di Amr", oltre a "più di 8,5 milioni ai progetti di ricerca attraverso il Ccm" e ai finanziamenti collegati al Piano nazionale della prevenzione. A queste misure si affiancano "80 milioni di euro del Pnrr destinati all’istruzione obbligatoria del personale sanitario sulle infezioni correlate all’assistenza", indicata come leva chiave per la riduzione del rischio clinico. Ampio spazio anche al tema della spesa per dispositivi medici e del meccanismo di payback. Il sottosegretario ha ricordato che la legge di Bilancio ha innalzato il tetto nazionale "portandolo dal 4,4% al 4,6%" e ha sottolineato la necessità di una revisione complessiva del sistema, con una "rivisitazione della materia da adottarsi entro il 31 dicembre 2026, con la possibilità di intervenire con una disciplina transitoria". A supporto di questo percorso, ha spiegato, è stato attivato un confronto istituzionale: "È stato istituito, presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, un apposito tavolo tecnico di lavoro" per individuare soluzioni in grado di "contemperare le esigenze economico-finanziarie del Ssn e il governo del settore dei dispositivi medici".

Le risposte in Commissione hanno rappresentato anche l’occasione per una difesa complessiva dell’azione dell’Esecutivo sul Servizio sanitario nazionale. Replicando alle critiche dell’opposizione, Gemmato ha rivendicato che "diversamente da quanto asserito dall’interrogante, questo Esecutivo ha messo in campo una chiara e concreta strategia complessiva, ponendo fine a un’era caratterizzata da atti episodici". Sul piano delle risorse ha sottolineato che "mai così tanti fondi erano stati destinati alla sanità pubblica", richiamando l’incremento del finanziamento e definendolo prova della "chiara volontà politica di consolidare il Ssn come pilastro di coesione sociale". Nel riepilogare gli interventi strutturali, il sottosegretario ha citato la riforma delle professioni sanitarie, volta a "colmare le carenze di personale e ridurre la burocrazia", le misure sulle liste d’attesa e il decreto tariffe, precisando che quest’ultimo "impiega 550 milioni in più rispetto alle tariffe previgenti". Quanto alle recenti pronunce amministrative, ha assicurato che "non vi è alcuna incertezza applicativa" e che il nomenclatore resta quello già in vigore.

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