fumo
26 Maggio 2026La proposta di legge popolare promossa da AIOM, AIRC e Fondazione Veronesi punta ad aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e nicotina

Ha raggiunto le 50mila firme necessarie per l’avvio dell’iter parlamentare la proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “5 euro contro il fumo”, promossa da AIOM, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. La proposta chiede un aumento di 5 euro del prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina.
Secondo quanto riportato in una nota, la misura riguarderebbe sigarette tradizionali, tabacco riscaldato, sigarette elettroniche e liquidi contenenti nicotina, attraverso “l’istituzione di un’accisa specifica di 5 euro per ogni unità di consumo”.
Le organizzazioni promotrici chiedono ora al Parlamento di discutere “quanto prima” il disegno di legge. Nel testo viene ricordato che il regolamento del Senato prevede l’esame entro 90 giorni dalla trasmissione delle firme.
Secondo i promotori, in Italia circa 10 milioni di persone fumano e il consumo di tabacco sarebbe associato a circa 93mila morti ogni anno, con costi diretti e indiretti stimati in circa 24 miliardi di euro.
Nel comunicato si stima inoltre che un aumento di 5 euro del prezzo dei prodotti del tabacco potrebbe determinare “una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco” e generare “un gettito annuo di circa 800 milioni di euro”, destinato al finanziamento e al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale.
Le associazioni promotrici sottolineano anche il coinvolgimento dei più giovani. Secondo i dati riportati nel testo, fuma o utilizza sigarette elettroniche il 7,5% degli studenti tra 11 e 13 anni, quota che sale al 37,4% nella fascia 14-17 anni. Il fenomeno del policonsumo interesserebbe oltre il 70% dei fumatori delle scuole superiori.
Nel documento viene inoltre richiamato il ruolo dei nuovi prodotti a base di nicotina, come sigarette elettroniche e dispositivi alternativi, definiti dai promotori strumenti con cui “l’industria del tabacco commercializza in modo aggressivo” nuovi prodotti rivolti soprattutto ai giovani.
La campagna proseguirà anche dopo il raggiungimento della soglia minima di firme, con l’obiettivo di ampliare il sostegno alla proposta legislativa.
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