Disforia di genere
31 Ottobre 2025L’Aifa conferma il rapporto beneficio-rischio positivo per la triptorelina nella disforia di genere adolescenziale

L’aggiornamento condotto dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sull’impiego della triptorelina nella disforia di genere in età adolescenziale “non ha evidenziato nuovi dati significativi tali da modificare il rapporto beneficio-rischio”. Lo ha riferito Pierluigi Russo, direttore tecnico-scientifico dell’Aifa, nel corso di un’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge in materia di appropriatezza prescrittiva e uso dei farmaci per la disforia di genere.
Secondo l’analisi condivisa con la Società italiana di endocrinologia (Sie), la Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) e la Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), gli studi disponibili — pur osservazionali e di limitata numerosità — indicano che la terapia “sembra promuovere o essere predittiva del benessere psicosociale” degli adolescenti transgender.
Russo ha ricordato che i farmaci inclusi nella legge 648/1996 sono soggetti a monitoraggio clinico e di spesa, con raccolta trimestrale dei dati da parte delle strutture prescrittive e trasmissione alle Regioni e all’Aifa. Tuttavia, la rarità della condizione — circa 90 soggetti in Italia — e la frammentarietà dei dati regionali “rendono le informazioni indicative e non sempre complete”.
Nel nuovo contesto normativo, avviato con l’approvazione del disegno di legge sulla regolamentazione della disforia di genere, l’Aifa avrà il compito di monitorare prescrizioni e dispensazioni tramite un registro nazionale, fornendo al Governo rapporti semestrali da sottoporre a un tavolo tecnico interistituzionale.
Russo ha inoltre ricordato che il tavolo tecnico del ministero della Salute, composto da 29 esperti, è stato istituito per riesaminare complessivamente l’uso della triptorelina nei minori con disforia di genere, anche alla luce di nuove evidenze internazionali.
Nel marzo 2024, il National Health Service inglese ha espresso un parere contrario all’impiego degli analoghi del GnRH negli adolescenti con disforia di genere, ritenendo le prove disponibili insufficienti per dimostrarne efficacia e sicurezza. Tuttavia, ha concluso Russo, “le principali linee guida internazionali restano sostanzialmente invariate rispetto al 2019”.
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