Contratto sanità
28 Ottobre 2025Paolo Zangrillo e il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità Marco Alparone hanno commentato l’intesa sottoscritta all’Aran il 27 ottobre

Dopo la firma del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità 2022-2024, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità Marco Alparone hanno commentato l’intesa sottoscritta all’Aran il 27 ottobre.
“La firma definitiva del contratto è un importante risultato per il settore – ha dichiarato Zangrillo –. La trattativa è stata complessa, ma è fondamentale essere giunti alla conclusione. Ora bisogna guardare immediatamente al prossimo contratto 2025-2027 per dare continuità alla contrattazione”.
Il ministro ha ricordato che il nuovo Ccnl prevede aumenti medi di circa 170 euro mensili e incrementi delle indennità specifiche, in particolare quella di pronto soccorso, “che può arrivare anche a 500 euro». Ha inoltre sottolineato la necessità di “rendere effettivi gli stanziamenti per la nuova tornata contrattuale”.
Soddisfazione anche da parte delle Regioni. “L’accordo raggiunto oggi rappresenta un riconoscimento concreto, sia economico sia professionale, per chi assicura ogni giorno il funzionamento del Servizio sanitario nazionale», ha dichiarato Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità.
Alparone ha ricordato che il contratto riguarda oltre 581 mila operatori del Ssn e «chiude un percorso complesso, con un confronto serrato tra Aran e sindacati su temi che incidono in modo diretto sulle condizioni di lavoro”.
Guardando alla prossima fase, il presidente ha annunciato l’avvio dei lavori per definire le linee di indirizzo del rinnovo 2025-2027, con l’obiettivo di «garantire continuità contrattuale e accrescere l’attrattività e la competitività del sistema sanitario».
Secondo Alparone, la nuova stagione di contrattazione dovrà inserirsi nel «più ampio percorso avviato in Conferenza delle Regioni per la valorizzazione del personale sanitario», basato sul confronto con tutte le organizzazioni sindacali e volto a sostenere la riforma del Servizio sanitario nazionale.
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