Sicurezza
29 Ottobre 2025Il decreto rafforza il ruolo di ASL, INAIL e SPRESAL e introduce nuove tutele per studenti, lavoratori e medici competenti

Rafforzare la prevenzione, ridurre gli infortuni e promuovere la cultura della sicurezza in ogni settore produttivo. Sono gli obiettivi del decreto-legge sulle misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri su proposta dei ministri Calderone (Lavoro) e Musumeci (Protezione civile).
Il provvedimento prevede interventi su più fronti: incentivi alle imprese virtuose, maggiore vigilanza, formazione obbligatoria e potenziamento dei servizi territoriali per la prevenzione sanitaria.
Tra le misure di maggiore rilievo per il settore sanitario figura l’utilizzo vincolato delle risorse derivanti dalle sanzioni delle ASL, destinate in via esclusiva a sorveglianza epidemiologica dei rischi, rafforzamento dei Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) e formazione del personale sanitario. È previsto inoltre un potenziamento degli organici dell’INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, con il compito di intensificare i controlli nei comparti più a rischio.
Sul piano operativo, il decreto introduce una nuova tipologia di visita medica per i lavoratori impiegati in attività ad alto rischio, qualora vi sia il sospetto di uso di sostanze stupefacenti o alcoliche. La misura rafforza il ruolo del medico competente nella sorveglianza sanitaria e nella prevenzione degli infortuni.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani in formazione: la tutela assicurativa INAIL viene estesa agli studenti impegnati nei percorsi di scuola-lavoro, includendo gli infortuni nel tragitto casa-sede di attività. L’Istituto erogherà inoltre una borsa di studio ai figli superstiti di vittime di incidenti sul lavoro o malattie professionali.
Sul versante della formazione, l’aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) diventa obbligatorio anche per le aziende con meno di 15 dipendenti. Un accordo Stato-Regioni definirà nuovi criteri di accreditamento per gli enti formatori, al fine di garantire standard uniformi e qualità didattica.
Il decreto promuove inoltre l’adozione di linee guida sui “near miss”, ossia i mancati infortuni, per le imprese con più di 15 dipendenti. Le aziende che adotteranno modelli avanzati di gestione della sicurezza potranno accedere a incentivi economici e premiali.
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà infine rivedere le aliquote contributive per premiare le imprese con un basso tasso di infortuni e un positivo andamento in materia di sicurezza.
Con questo provvedimento il Governo punta a un approccio integrato tra politiche del lavoro e sanità pubblica, consolidando la collaborazione tra INAIL, ASL e Regioni e ponendo la prevenzione al centro del sistema di tutela della salute nei luoghi di lavoro.
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