Sicurezza
29 Ottobre 2025Per il ministro della salute Orazio Schillaci “La salute nei luoghi di lavoro parte dalla prevenzione e dagli screening garantiti dal SSN”

Il decreto legge sulla sicurezza sul lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri, introduce un pacchetto di misure che rafforzano la tutela della salute dei lavoratori e integrano la prevenzione oncologica nella sorveglianza sanitaria, lo sottolinea una nota del ministero della Salute.
Tra le novità di maggiore rilievo, evidenzia la nota, il provvedimento consente ai contratti collettivi nazionali di prevedere permessi retribuiti per consentire ai lavoratori di partecipare, durante l’orario di lavoro, agli screening oncologici offerti dal Servizio sanitario nazionale.
“La salute nei luoghi di lavoro è una delle competenze centrali del Ministero della Salute – ha dichiarato il ministro Orazio Schillaci – e le norme inserite nel decreto vanno nella direzione di potenziare l’attività dei servizi di prevenzione delle Asl e di integrare la promozione della salute nella sorveglianza sanitaria, con particolare riguardo agli screening oncologici.”
Il testo rafforza inoltre il ruolo del medico competente, che dovrà promuovere la partecipazione dei lavoratori ai programmi di prevenzione, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e lavoro e una maggiore adesione agli screening. Le aziende che attiveranno programmi volontari di promozione della salute oltre gli obblighi di legge potranno beneficiare di incentivi e riduzioni dei premi Inail.
Il decreto amplia anche la tutela in materia di sicurezza e sorveglianza sanitaria. In presenza di “ragionevole dubbio”, il medico competente potrà disporre visite mediche aggiuntive prima o durante il turno di lavoro per le categorie già sottoposte a controlli su alcol e sostanze stupefacenti.
Le risorse derivanti dalle sanzioni per violazioni delle norme di sicurezza saranno destinate al rafforzamento dei Servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) delle ASL, con priorità ai comparti ad alto rischio.
Per sostenere le microimprese – che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo nazionale – il decreto introduce la possibilità di stipulare convenzioni con le aziende sanitarie per organizzare la sorveglianza sanitaria, garantendo così anche ai piccoli datori di lavoro un accesso semplificato alla medicina del lavoro.
Un successivo decreto del Ministero della Salute definirà infine criteri di qualità e requisiti minimi per i servizi di medicina del lavoro erogati alle aziende, con l’obiettivo di uniformare le prestazioni su tutto il territorio nazionale.
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