Oblio oncologico
30 Ottobre 2025Il ministro del Lavoro assicura che il decreto per il reinserimento professionale dei pazienti oncologici è in via di definizione

A quasi due anni dall’approvazione della legge n.193/2023 sull’oblio oncologico, manca ancora il decreto attuativo che definisce le politiche attive per il reinserimento e la riqualificazione professionale dei pazienti oncologici. Il tema è stato al centro del Question time alla Camera del 29 ottobre, con un confronto tra la ministra del Lavoro Marina Calderone e la deputata Maria Elena Boschi (Italia Viva).
La parlamentare ha denunciato «un ritardo inaccettabile» nell’applicazione della legge, approvata all’unanimità dal Parlamento nel 2023 e considerata “una norma di civiltà” per garantire pari opportunità nel lavoro e nei concorsi pubblici a chi è guarito o sta affrontando una malattia oncologica.
“Il decreto, atteso entro luglio 2024, non è ancora stato pubblicato — ha ricordato Boschi —. Il bando per ascoltare le associazioni risale a ottobre dello scorso anno e da allora tutto è fermo. Servono risposte e risorse, non nuove promesse”.
Nel suo intervento, la ministra Calderone ha confermato che il testo “è in fase di definizione ultima e sarà emanato tempestivamente”. Ha tuttavia riconosciuto che l’iter “è risultato particolarmente complesso” a causa della clausola di invarianza finanziaria prevista dalla legge per l’adozione delle misure di politica attiva.
“Tutte le attività sono state svolte con la massima attenzione — ha spiegato la ministra —. È stato avviato il confronto con gli enti del terzo settore e le organizzazioni dei pazienti, quattro delle quali hanno manifestato interesse”.
Sul nodo delle risorse, Boschi ha replicato invitando il governo a modificare la norma: “Se il problema è l’invarianza di spesa, siamo pronti a stanziare fondi già nella prossima legge di Bilancio, purché si sblocchi subito il provvedimento”.
La legge sull’oblio oncologico, approvata nel dicembre 2023, riconosce ai cittadini guariti da un tumore il diritto a non dichiarare la precedente malattia dopo dieci anni dalla fine delle cure (cinque per chi si è ammalato da minore) in ambiti come l’accesso al credito, alle assicurazioni e al lavoro. Il decreto attuativo atteso dovrà definire anche le modalità per il reinserimento professionale e la riqualificazione lavorativa delle persone affette o guarite da patologie oncologiche.
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