Obesità
13 Ottobre 2025La Commissione di albo nazionale dei Dietisti della FNO TSRM e PSTRP chiede fondi adeguati e l’inserimento delle prestazioni nutrizionali nel nomenclatore nazionale per rendere applicabile la nuova legge

Dopo l’approvazione definitiva al Senato del Ddl n. 1483 “Disposizioni per la cura e la prevenzione dell’obesità”, la Commissione di albo nazionale dei Dietisti della FNO TSRM e PSTRP accoglie con favore il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, ma evidenzia alcune criticità operative che rischiano di limitarne l’applicazione.
Secondo la Commissione, le risorse previste, pari a circa un milione di euro, sono insufficienti a coprire anche le strategie di cura – oltre alla prevenzione – che comprendono la terapia dietetica, farmacologica e la chirurgia bariatrica. “Investire sulla cura dell’obesità – si legge nella nota – genererebbe un ritorno economico per il Servizio sanitario nazionale, riducendo le complicanze dismetaboliche e funzionali correlate”.
Un’altra criticità riguarda l’effettiva accessibilità alle prestazioni nei LEA. Pur riconoscendo il diritto alla cura, la legge non specifica quali prestazioni siano esenti e, di fatto, le prestazioni nutrizionali non sono ancora incluse nel nomenclatore nazionale della specialistica ambulatoriale. Questo, avverte la Commissione, crea una disparità territoriale, poiché solo alcune Regioni le garantiscono come extra-LEA.
La Commissione ricorda di aver già presentato nel 2024 proposte formali per l’inserimento di nuove prestazioni – dalla terapia e riabilitazione dietetico-nutrizionale al monitoraggio nutrizionale e alla nutrizione artificiale domiciliare – corredate da linee guida ed evidenze di costo-efficacia.
Dopo la recente bocciatura del DM Tariffe da parte del TAR Lazio, e la dichiarazione del ministro Orazio Schillaci sulla necessità di “costruire un sistema più equo e sostenibile”, i dietisti chiedono di cogliere l’occasione per aggiornare il nomenclatore nazionale.
«È il momento di includere le prestazioni nutrizionali nei nuovi LEA – afferma la Commissione – per dare piena attuazione alla legge sull’obesità e garantire percorsi di cura appropriati e uniformi». La Commissione si è dichiarata pronta a collaborare con la Commissione LEA appena insediata per contribuire alla definizione dei nuovi percorsi assistenziali.
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