Pharma
03 Luglio 2025Dalla premier Giorgia Meloni ai ministri Orazio Schillaci e Antonio Tajani, fino al sottosegretario Marcello Gemmato, i messaggi sono stati chiari: la farmaceutica è un asset strategico da sostenere con riforme e semplificazioni, puntando su innovazione, ricerca e accesso

All’assemblea annuale di Farmindustria, svoltasi oggi a Roma, il Governo ha mostrato compattezza e attenzione verso una delle industrie più dinamiche del Paese. Dalla premier Giorgia Meloni ai ministri Orazio Schillaci e Antonio Tajani, fino al sottosegretario Marcello Gemmato, i messaggi sono stati chiari: la farmaceutica è un asset strategico da sostenere con riforme e semplificazioni, puntando su innovazione, ricerca e accesso.
La premier Meloni, in un videomessaggio, ha rivendicato il primato italiano: “Con oltre 56 miliardi di produzione e 54 di export nel 2024, l’Italia è leader in Europa. Ma il valore della farmaceutica va oltre i numeri: fa progredire le cure, ridisegna la medicina”. Ha ribadito l’impegno per la semplificazione delle procedure regolatorie e per “investire nel futuro, nella salute e nell’occupazione di qualità”.
Sulla stessa linea il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha annunciato l’istituzione di un tavolo per la revisione della governance farmaceutica, sottolineando la necessità di rivedere il meccanismo del payback: “È uno strumento superato, e con il Mef ci sono interlocuzioni attive. Serve un sistema più equo, capace di sostenere le terapie innovative e di valutare il reale impatto di ogni intervento terapeutico, anche in termini di risparmi futuri”.
Schillaci ha anche ricordato il recente taglio dei tempi di approvazione Aifa, ridotti del 46%, e rilanciato: “Il nostro compito è costruire una cornice moderna e attrattiva per gli investimenti, ma sempre centrata sul diritto alla salute. Possiamo fare dell’Italia un modello europeo di innovazione e accessibilità terapeutica”.
Dal canto suo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito il comparto farmaceutico “uno dei fiori all’occhiello dell’industria italiana”, lodando la qualità della produzione e l’export. “Vogliamo un grande mercato occidentale a tariffe zero, dove l’innovazione sia centrale. Ma l’Europa deve togliere il piombo dalle ali delle imprese”, ha detto, richiamando la necessità di alleggerire burocrazia e vincoli normativi.
A margine dell’evento, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha annunciato un’altra novità: “Stiamo lavorando a un Testo Unico sulla farmaceutica, per semplificare norme frammentate e migliorare l’accesso ai farmaci. Un accesso più facile significa maggiore aderenza terapeutica, cure più efficaci e risparmi per il sistema sanitario”.
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