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10 Gennaio 2025La Legge di Bilancio 2025 introduce misure indispensabili a garantire la sostenibilità del servizio della Distribuzione Intermedia farmaceutica nel più ampio contesto sanitario nazionale e gli interventi previsti in finanziaria

La Legge di Bilancio 2025 introduce misure "indispensabili a garantire la sostenibilità del servizio della Distribuzione Intermedia farmaceutica nel più ampio contesto sanitario nazionale" e "gli interventi previsti in finanziaria siano soltanto il primo passo di un percorso che, grazie ad una visione strategica di politica sanitaria di questo Governo, rafforzerà l'intera catena logistico-distributiva del farmaco". Lo affermano le due sigle del settore, Adf e Federfarma Servizi. "Da numerosi anni i Distributori intermedi attendevano misure tangibili a supporto delle loro aziende per garantire la sostenibilità del servizio pubblico essenziale svolto e che solo ora, con la manovra del 2025 e grazie ad una visione strategica del ministero della Salute, iniziano finalmente a realizzarsi. Si tratta di un importante segnale di attenzione da parte del Governo per la nostra categoria, che trova oggi un primo, concreto sostegno a beneficio anzitutto del bisogno di salute dei cittadini", rileva in una nota Walter Farris, presidente Adf. Le misure previste dalla Legge di Bilancio, tuttavia, assegnando ai Distributori intermedi - i cosiddetti grossisti di farmaci - un incremento della remunerazione pari allo 0,65% sul prezzo dei farmaci Ssn di classe A, non consentono di risolvere il problema sistemico della sotto remunerazione originatasi con il taglio del margine dal 6,65% al 3% determinato dalla Legge 122/2010. Con questa manovra "la catena logistico-distributiva del farmaco trova un primo, reale sostegno. Auspichiamo che questo si configuri come l'avvio di un percorso strutturale di attenzione e valorizzazione del servizio pubblico svolto quotidianamente dai Distributori Intermedi" che garantiscono il servizio alla collettività "con margini che da molti anni non coprono neanche i costi operativi delle aziende", sottolinea Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi. "Apprezziamo dunque l'attenzione che il ministero della Salute e questo Governo hanno voluto riservare alla categoria in un'ottica di efficienza del Sistema sanitario e di servizio al cittadino - concludono i due presidenti - e auspichiamo che non manchino prossime occasioni di dialogo con le Istituzioni e i partners di filiera".
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