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27 Maggio 2026A 60 anni dal primo trapianto in Italia, il ministro della Salute Schillaci richiama il ruolo della rete trapiantologica nazionale

L’Italia conferma il proprio posizionamento tra i principali Paesi europei per attività trapiantologica. Nel 2025 sono state registrate 2.164 donazioni che hanno consentito di effettuare 4.697 trapianti, il dato più alto mai raggiunto nel Paese. Lo ha ricordato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo a Roma all’evento organizzato dal Ministero della Salute per i 60 anni dal primo trapianto realizzato in Italia.
“Quello dei trapianti è un tema a cui teniamo molto”, ha affermato Schillaci. “Nell’occasione dei 60 anni di trapianti in Italia ricordiamo quanto è importante la rete italiana e quanto sia fondamentale donare. Quanto sia performante il Servizio sanitario nazionale, quante persone vengono salvate e riescono a vivere meglio grazie a un nuovo organo”.
Nel suo intervento il ministro ha ricordato che negli ultimi 25 anni in Italia sono stati eseguiti oltre 80mila trapianti di organo e che attualmente circa 50mila pazienti trapiantati sono seguiti in follow-up dalla rete nazionale.
Secondo i dati citati da Schillaci, il sistema italiano risulta oggi tra i più avanzati in Europa. In base al rapporto Newsletter Transplant del Consiglio d’Europa, riferito ai dati 2024, l’Italia è seconda tra i grandi Paesi europei per tasso di donazione con 29,5 donatori utilizzati per milione di persone, dietro la Spagna e davanti a Francia, Regno Unito e Germania.
Il ministro ha inoltre ricordato che l’Italia è seconda al mondo per trapianti di fegato in rapporto alla popolazione, con 28,8 trapianti per milione di persone, e settima per trapianti di cuore, con 7 interventi per milione di abitanti.
“Dietro questi risultati c’è il lavoro e l’impegno costante di medici, chirurghi, infermieri, ricercatori e di tutti i professionisti che lavorano all’interno del sistema”, ha dichiarato Schillaci, sottolineando il ruolo del Centro nazionale trapianti nel coordinamento della rete.
Nel corso dell’evento il ministro ha richiamato anche il tema della sensibilizzazione alla donazione, con particolare attenzione ai giovani. “Abbiamo un importante tasso di adesioni, ma è nostro dovere raggiungere con informazioni puntuali e corrette quei cittadini che ancora si astengono o si oppongono affinché facciano una scelta davvero consapevole”, ha affermato.
Secondo quanto riferito dal ministro, circa 8mila persone sono oggi in attesa di un trapianto in Italia.
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