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11 Ottobre 2024

Attività genomiche, ecco la ricognizione Agenas sulla situazione in Italia

La ricognizione costituisce la prima rilevazione sistematica della diffusione delle tecnologie genomiche all’interno del SSN per scopi clinici, monitorando gli aspetti organizzativi e quantitativi


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Alcune Regioni hanno già avviato un’organizzazione in rete per ottimizzare le tecnologie genomiche disponibili e le competenze professionali. In altri casi, emerge una certa frammentazione dell’offerta che richiederebbe un accentramento della casistica e delle competenze e la creazione di sinergie tra i laboratori di genomica e i centri di ricerca ma, allo stesso tempo, si osserva una notevole eterogeneità di classificazione e di remunerazione delle prestazioni. È quanto emerge dalla prima ricognizione delle attività di Genomica nelle Regioni e nelle strutture pubbliche e private accreditate, svolta da Agenas nell’ambito del Tavolo di coordinamento interistituzionale per la Genomica in Sanità Pubblica e in attuazione del Piano per l’innovazione del Sistema Sanitario basata sulle scienze omiche, presentata al ministero della Salute alla presenza del presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Robert Giovanni Nisticò. "La genomica ci offre oggi l'opportunità di trasformare radicalmente il modo in cui intendiamo la medicina, è nostro dovere fare in modo che questi progressi si traducano in benefici concreti per tutti contribuendo a un sistema sanitario più equo, sostenibile e innovativo", ha dichiarato Nisticò a Sanità33, a margine della conferenza.

Lo sviluppo della genomica negli ultimi anni e del prossimo futuro rende indispensabile la definizione di strumenti programmatori e gestionali, da qui nasce la ricognizione AGENAS che costituisce la prima rilevazione sistematica della diffusione delle tecnologie genomiche all’interno del SSN per scopi clinici, monitorando gli aspetti organizzativi e quantitativi. Antonio Fortino, direttore del Dipartimento Area Sanitaria di Agenas ha sottolineato che passo importante in questa direzione è rappresentato dal Piano Nazionale della Genomica, approvato nel 2017. Il piano, ha spiegato Fortino, ha fissato obiettivi fondamentali per l’applicazione della genomica alla sanità pubblica, tra cui l’aumento dell’efficacia diagnostica e terapeutica e la promozione di un cambiamento culturale. Il piano mira a portare la genomica oltre i laboratori, integrandola pienamente nella pratica quotidiana del SSN.

Le tecnologie di sequenziamento genetico, come il Next Generation Sequencing (NGS), stanno già dimostrando un potenziale enorme nella profilazione genomica dei tumori. Grazie a queste tecniche, è possibile analizzare migliaia di varianti genetiche contemporaneamente, fornendo informazioni preziose per personalizzare le cure oncologiche. Daniela Galeone, direttore dell’Ufficio Promozione della Salute del Ministero della Salute, ha sottolineato l’importanza della ricognizione avviata da Agenas a livello regionale per mappare l’offerta di genomica nelle strutture pubbliche e private, al fine di capire come distribuire le risorse e garantire un accesso equo alle tecnologie genomiche in tutto il Paese.

TAG: AGENAS, AIFA, PREVENZIONE, GENOMICA, MEDICINA PRECISIONE

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