vaccini
23 Ottobre 2023 Le parole di Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, a conclusione dell'incontro 'Prevenzione: la sfida delle vaccinazioni’, organizzata dal Centro Studi Americani in media partnership con Edra S.p.A.
Come direzione della Prevenzione del ministero della Salute, con le società scientifiche di Igiene e malattie infettive, e chi a mano a mano vorrà aggregarsi a questo progetto, attiveremo una 'conferenza di lavoro' per mettere insieme proposte immediate, linee guida da applicare", in tema di vaccinazione e di tutela della salute pubblica. Un'iniziativa "per dare indicazioni chiare alla politica". È quanto ha proposto Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, a conclusione dell'incontro 'Prevenzione: la sfida delle vaccinazioni’, organizzata dal Centro Studi Americani in media partnership con Edra S.p.A.
"La politica - ha aggiunto Vaia - ci deve dare una mano perché è arrivato il momento in cui, su alcune tematiche sanitarie, ci sia maggiore forza il ministero della Salute e della comunità scientifica. La 'conferenza di lavoro' consegnerà indicazioni univoche e chiare ai decisori. In questi anni si è spesso detto 'seguiamo la scienza’, vorremo che accadesse. Speriamo di essere ascoltati dalle forze politiche in campo. Io sono ottimista, penso che ce la faremo". Nel suo intervento Vaia ha evidenziato anche la necessità, nella gestione delle tematiche sanitarie, "di abituarci a lavorare per progetti obiettivi, che tagliano trasversalmente tutto". E le vaccinazioni - che rappresentano anche "un grande contributo alla sostenibilità del sistema sanitario pubblico" - sono "un progetto obiettivo" ha aggiunto Vaia, sostenendo che "la politica, su queste tematiche, dovrebbe trovare più coesione, e non si capisce perché non lo faccia". Ma anche gli operatori sanitari, nelle loro varie espressioni" dovrebbero essere più coesi.
"Una delle eredità" che ci ha lasciato il periodo pandemico "è la centralità della sanità pubblica. E gli operatori di sanità pubblica, penso all’igienista, dovrebbero essere un po' più protagonisti della nuova capacità di riprogrammare, a partire dalla vaccinazione, un'azione di tutela della salute di tutti". Contro influenza e Covid "gli operatori sanitari non si vaccinano, si spinge poco, per me è inconcepibile che non lo facciano. L'abbiamo detto a suo tempo, forse andrebbe ripreso il tema della comunicazione su questo, che è importante", ha detto Vaia. "Da direttore dello Spallanzani, mi vantavo che il tasso di vaccinazione degli operatori dell'Istituto superava il 99% e che c'era zero contagio. Oggi non lo dice nessuno, questo è sbagliato - ammonisce - e nessuno dice che gli operatori sanitari non si vaccinano".
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