Governo e Parlamento
18 Ottobre 2023 "Servono interventi concreti e strutturali, aumento degli stipendi, riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale per una vera universalità, telemedicina e più medicina territoriale. Stupisce notare che gran parte di chi chiede interventi concreti e strutturali ha tagliato almeno 3 miliardi l'anno per 10 anni". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nella risposta al Question time
"Servono interventi concreti e strutturali, aumento degli stipendi, riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale per una vera universalità, telemedicina e più medicina territoriale. Stupisce notare che gran parte di chi chiede interventi concreti e strutturali ha tagliato almeno 3 miliardi l'anno per 10 anni". Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nella risposta al Question time alla Camera se sia al corrente della grave situazione che affligge le strutture sanitarie di emergenza e se non ritenga di adottare ogni iniziativa di competenza, anche di carattere ispettivo, per scongiurare il ripetersi di casi così gravi e ogni altra opportuna iniziativa per limitare il fenomeno del cosiddetto 'boarding' sanitario.
Il problema delle attese in pronto soccorso, "riguarda il tema del personale sanitario, dell'abbattimento delle liste d'attesa, del superamento delle criticità afferenti al pronto soccorso che sin dal mio insediamento al ministero sono oggetto del nostro lavoro senza sosta, come ho già avuto modo di argomentare in precedenti occasioni la situazione attuale è la conseguenza di decisioni non accurate maturate negli ultimi decenni. In ordine alle liste d'attesa – precisa - contiamo di rimodulare l'offerta sanitaria con il potenziamento della medicina territoriale, con l'implementazione del sistema designato con decreto ministeriale del 23 maggio 2022, accompagnato dal sistema di telemedicine e di supporto specialistico diagnostico integrato per soddisfare al meglio i bisogni degli assistiti, contrastando soprattutto gli accessi inappropriati al pronto soccorso".
"Accanto a questo serve una revisione del modello di assistenza ospedaliera. Ricordo - conclude - prioritariamente che già nel documento 'Linee di indirizzo nazionali per lo sviluppo del piano di gestione del sovraffollamento dei pronti soccorsi, di cui all'accordo con la Conferenza Stato-Regioni del primo agosto 2019 sono state fornite indicazioni pratiche ed è stata affrontata sistematicamente la tematica. Gli ambiti delle linee di indirizzo hanno puntato ad affrontare il fenomeno del 'boarding' sanitario, a declinare in maniera più puntuale i codici di accesso di triage, a ridefinire la funzione intermedia di osservazione breve e intensiva, a delineare i ruoli e funzioni del bed manager. Il rallentamento della messa a regime delle citate linee di indirizzo è di fatto imputabile al contesto emergenziale pandemico. In ogni caso, il ministero, già a partire dal 2022, ha ripreso ed avviato degli approfondimenti sulle informazioni relative a tali attività, promuovendo specifiche analisi su dati relative ai tempi medi di attesa al pronto soccorso".
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