Governo e Parlamento
18 Ottobre 2023 "In tema di spesa farmaceutica, la prima proposta normativa prevede la rideterminazione del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti nella misura dell'8,5% a decorrere dall'anno 2024, conseguentemente il tetto della spesa farmaceutica convenzionata è rideterminato al valore del 6,8% a decorrere dallo stesso anno" lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci
La nuova Finanziaria prevederà un aumento del tetto della spesa farmaceutica diretta e un ricalcolo per quella territoriale. "In tema di spesa farmaceutica, la prima proposta normativa prevede la rideterminazione del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti nella misura dell'8,5% a decorrere dall'anno 2024, conseguentemente il tetto della spesa farmaceutica convenzionata è rideterminato al valore del 6,8% a decorrere dallo stesso anno. Resta fermo il valore percentuale del tetto per l'acquisto diretto di gas e medicinali. La proposta, fermo restando il valore complessivo del tetto di spesa al 15,3%, consentirà di liberare spazi attualmente sottoposti al payback farmaceutico". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, in audizione in Commissione Affari sociali del Senato, dove ha spiegato le novità per il settore previsti in Manovra.
"Una seconda proposta davvero rivoluzionaria - ha annunciato il ministro - mira ad incrementare i livelli di assistenza di prossimità consentendo alle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale di dispensare i farmaci fino ad oggi reperibili solo nelle farmacie ospedaliere con lo scopo primario di favorire la dispensazione capillare del farmaco a favore della collettività attraverso la rete della farmacie di comunità".
Questa proposta normativa ''stabilisce che entro il 30 marzo 2024 e successivamente con cadenza annuale, l'Aifa provvede ad aggiornare, sentita la Conferenza Stato-Regioni, il prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio individuando l'elenco vincolante di medicinali che per le loro caratteristiche farmacologiche possono transitare dal regime ospedaliero a quello territoriale nonché l'elenco vincolante dei medicinali non coperti da brevetto che possono essere assegnati alla distribuzione in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico”.
Secondo il ministro, l'obiettivo della misura è di "assicurare una dispensazione di prossimità del farmaco a vantaggio della cittadinanza garantendo la sostenibilità economica e finanziaria del complessivo riordino dei canali di distribuzione del farmaco''. Infine, si andrà verso "un nuovo modello di remunerazione a favore delle farmacie per la dispensazione del farmaco in regime di servizio sanitario nazionale dando finalmente attuazione a quanto a suo tempo disposto dalla legge Balduzzi", ha ricordato Schillaci.
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