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05 Ottobre 2026La coalizione internazionale chiede di accelerare lo sviluppo e l’accettazione regolatoria dei metodi non animali, dalla fase preclinica al controllo dei lotti

La International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA) sostiene una progressiva transizione verso metodi alternativi alla sperimentazione animale nello sviluppo, nell’autorizzazione e nel controllo dei medicinali per uso umano. In un documento pubblicato il 1° ottobre, la coalizione dei regolatori invita aziende farmaceutiche, produttori, autorità regolatorie e laboratori nazionali di controllo a sviluppare e adottare, quando scientificamente possibile, approcci che non richiedano test in vivo. I
L’obiettivo è favorire un percorso coordinato a livello internazionale, mantenendo come condizioni la validità scientifica dei nuovi metodi, la qualità dei medicinali e la sicurezza dei pazienti. ICMRA cita tra le alternative disponibili metodi fisico-chimici e immunochimici, sistemi ex vivo e in vitro, compresi modelli cellulari 2D e 3D e sistemi microfisiologici, oltre a modelli informatici, analisi basate sull'intelligenza artificiale e un maggiore utilizzo di dati derivati dall'uomo.
La transizione riguarda l'intero ciclo di vita del farmaco: dalla selezione iniziale dei candidati allo sviluppo precoce, dagli studi preclinici e non clinici fino all'autorizzazione e alla commercializzazione. Per i regolatori, le evidenze scientifiche degli ultimi anni indicano che la dipendenza dai test sugli animali può essere ridotta, a condizione che siano garantiti standard adeguati di qualità e sicurezza.
ICMRA ricorda che per alcune categorie di medicinali, come i generici e in generale i biosimilari, nella maggior parte dei Paesi non esiste già una giustificazione scientifica per condurre determinati studi sugli animali. In questi casi i requisiti regolatori possono essere soddisfatti attraverso test cellulari o altri saggi in vitro e modelli cinetici. Secondo la coalizione, approcci analoghi potrebbero essere estesi ad altri prodotti quando scientificamente giustificato.
Il passaggio dovrà tuttavia essere graduale. I metodi non animali dovranno dimostrare validità scientifica ed essere valutati sotto il profilo dell'accettabilità regolatoria. L'eliminazione completa dell'impiego degli animali negli studi di tossicità generale, riproduttiva e cancerogenicità e negli studi farmacodinamici e farmacocinetici resta, precisa ICMRA, un obiettivo di lungo periodo.
Un'accelerazione viene indicata invece per i controlli finalizzati al rilascio dei lotti. Secondo ICMRA, è questo l'ambito nel quale l'adozione di metodi non animali potrebbe produrre la maggiore riduzione dei test in vivo. I regolatori dovrebbero autorizzare test sugli animali solo quando esista una solida giustificazione scientifica e non sia disponibile un metodo alternativo equivalente o superiore.
La coalizione chiede infine una maggiore armonizzazione internazionale dei requisiti, per evitare che un test sugli animali continui a essere richiesto in alcuni Paesi quando altre autorità hanno già accettato un'alternativa validata. Durante la transizione continueranno a coesistere entrambi gli approcci.
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