equità di genere
05 Ottobre 2026Il documento sarà presentato al Congresso nazionale di Genova. Tre aree di intervento e un sistema permanente per monitorare risultati e criticità

La Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha elaborato il “Piano strategico per l’equità di genere e per l’inclusione 2026-2028”, già approvato dalla Giunta esecutiva. Il documento sarà presentato ai soci durante il 59° Congresso nazionale SItI, in programma ai Magazzini del Cotone di Genova dal 21 al 24 ottobre 2026.
Redatto dal Gruppo di lavoro “Prevenzione di Genere”, il Piano punta a creare un ambiente professionale, accademico e associativo nel quale nessuna persona sia svantaggiata o esclusa per motivi di genere, identità, etnia, condizione socio-economica, disabilità o altri fattori di vulnerabilità. L’obiettivo è anche integrare in modo sistematico la prospettiva di genere nelle attività scientifiche, formative e istituzionali della società scientifica.
«La promozione della salute pubblica richiede un impegno sistematico verso l’equità, l’inclusione e la valorizzazione delle differenze», afferma Mara Morini, coordinatrice del Gruppo di lavoro “Prevenzione di Genere” della SItI. Secondo Morini, l’equità di genere deve riguardare sia «la rappresentanza nei processi decisionali» sia «l’integrazione della prospettiva di genere nei contenuti della Sanità pubblica».
Il Piano individua tre aree di intervento. La prima, “cultura e comunicazione”, mira a integrare la parità di genere nelle attività della SItI. La seconda, “partecipazione e leadership”, punta a una rappresentanza di genere equa e bilanciata negli organi decisionali e negli ambiti accademico e professionale. La terza, “valorizzazione e sostegno”, intende rafforzare il ruolo della società scientifica nella promozione dell’equità di genere in sanità pubblica.
Il documento prevede inoltre la proposta di istituire un sistema permanente di monitoraggio sull’equità di genere e sull’inclusione all’interno della SItI. La raccolta dei dati sarà affidata agli organi già esistenti. L’obiettivo è misurare i risultati, individuare eventuali criticità e orientare gli interventi attraverso indicatori definiti.
«Alla scadenza del presente Piano, nel 2028, sarà avviata una valutazione dei risultati raggiunti, sulla base degli indicatori definiti, al fine di aggiornare e ridefinire le priorità strategiche per il triennio successivo», afferma Enrico Di Rosa, presidente della SItI.
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