Autosufficienza
05 Ottobre 2026Il Cipa approva il Piano per fragilità e non autosufficienza. Assistenza domiciliare, Punti unici di accesso nelle Case di Comunità e progetti individualizzati tra gli interventi previsti

Il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa) ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana. Il Piano punta a rafforzare l'assistenza a domicilio, semplificare l'accesso ai servizi e potenziare il personale sociosanitario. Lo ha reso noto Palazzo Chigi al termine della riunione del Comitato, presieduta dalla viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci.
Le risorse destinate al Piano ammontano a oltre 1,5 miliardi di euro per il triennio 2025-2027, a valere sul Fondo per la non autosufficienza. Il provvedimento costituisce uno dei pilastri del "Patto per la Terza Età", approvato dal Governo con la legge delega 33/2023, e ha l'obiettivo di rafforzare il sostegno agli anziani non autosufficienti che hanno compiuto 70 anni e alle loro famiglie.
Il Piano definisce un nuovo modello per l'assistenza e l'erogazione dei servizi sociosanitari. Un ruolo centrale viene assegnato ai Punti unici di accesso (Pua) nelle Case di Comunità, indicati come riferimento per gli anziani e le loro famiglie nell'accesso ai servizi.
La persona anziana potrà rivolgersi al Pua ed essere sottoposta a una valutazione multidimensionale da parte di un'équipe specializzata. Quando necessario, sarà predisposto un Progetto assistenziale individualizzato (Pai), nel quale saranno definiti gli obiettivi assistenziali, gli interventi necessari e le figure professionali coinvolte.
Secondo quanto indicato da Palazzo Chigi, il Pai dovrà garantire alla persona anziana non autosufficiente un percorso di assistenza integrato, coordinato e continuativo. L'impianto del Piano punta quindi a collegare l'accesso ai servizi alla valutazione dei bisogni individuali e alla successiva definizione del percorso assistenziale.
Alla riunione del Cipa hanno partecipato anche la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone e i rappresentanti dei ministeri e delle amministrazioni competenti.
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