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05 Ottobre 2026

Manovra, Schillaci chiede più risorse per la sanità: «Ma vanno spese meglio»

Il ministro annuncia un documento per il Mef e non conferma l’ipotesi di 5,5 miliardi aggiuntivi. Tra le priorità assunzioni, stipendi, liste d’attesa e assistenza territoriale


Schillaci camera

Più risorse per la sanità nella prossima legge di bilancio, ma accompagnate da un uso più efficiente dei finanziamenti e da obiettivi verificabili. È la linea indicata dal ministro della Salute Orazio Schillaci in un’intervista a Il Messaggero, nella quale anticipa la preparazione di un documento da sottoporre al Ministero dell’Economia con le richieste per il Servizio sanitario nazionale.

«Stiamo preparando un documento dettagliato che sottoporremo al Ministero dell’Economia: ancora l’entità delle cifre non l’abbiamo chiusa definitivamente. Però voglio essere chiaro: chiedo più risorse per la sanità, ma vanno anche spese meglio», afferma Schillaci.

Il ministro non conferma quindi l’ipotesi di 5,5 miliardi di euro aggiuntivi indicata per la prossima manovra. «Sulle cifre non mi esprimo perché stiamo preparando un documento. La mia non è una posizione isolata. Dobbiamo continuare a investire sulla sanità», spiega, ricordando che il Fondo sanitario nazionale è passato da 126 a 146 miliardi.

Il confronto riguarda anche le richieste avanzate dalle Regioni. Secondo Schillaci, l'aumento delle risorse deve procedere insieme a interventi sull’efficienza del sistema. «Non basta chiedere più soldi. Occorre anche rendere il sistema più efficiente, evitare sprechi, collegare le risorse a obiettivi verificabili come la riduzione delle attese o l’assistenza sul territorio».

Sul personale, il ministro indica come direttrici «più assunzioni e stipendi migliori» e richiama i rinnovi contrattuali già conclusi nel settore sanitario. Il tema si lega anche all’attuazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Schillaci sostiene che le risorse necessarie per le nuove prestazioni siano state quantificate e inserite in bilancio, mentre la verifica dell’attuazione sarà un passaggio decisivo.

Un altro fronte è quello delle liste d’attesa. Il ministro richiama la piattaforma nazionale di monitoraggio e il nuovo Piano di governo delle liste e indica come parametro centrale il tempo effettivo che intercorre tra la richiesta del cittadino e l’erogazione della visita o dell’esame. «Abbiamo letto alcuni primi dati incoraggianti, ma non mi basta», afferma, annunciando come prossimo passo il rafforzamento dei controlli.

Schillaci interviene infine sulle Case della comunità. Secondo il ministro, ne sono state aperte più di mille in Italia e i medici di medicina generale sono presenti anche all’interno di queste strutture. «Come ogni riforma che impatta così tanto su un settore, c’è una fase in cui le cose si stabilizzano», osserva.

Il quadro indicato dal ministro lega quindi le richieste finanziarie per la prossima manovra a quattro direttrici: personale, riduzione delle liste d’attesa, attuazione dei nuovi Lea e rafforzamento dell’assistenza territoriale. Sull’entità delle risorse aggiuntive, invece, il confronto con il Ministero dell’Economia resta ancora aperto.

 

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