Pneumologia
09 Settembre 2026Avviato il percorso regolatorio per pMDI con un propellente di nuova generazione destinati alla tripla terapia e alla combinazione ICS/LABA. L’azienda stima una riduzione dell’impronta carbonica fino al 90%

Le agenzie regolatorie europee hanno validato le domande relative agli inalatori pressurizzati predosati (pMDI) di Chiesi con propellente di nuova generazione HFA-152a per la tripla terapia in singolo inalatore ICS/LABA/LAMA e per la combinazione fissa ICS/LABA. La validazione determina l’avvio della valutazione regolatoria europea dei prodotti.
Per la tripla terapia, a base di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato e glicopirronio bromuro, la domanda è stata presentata all’Agenzia europea per i medicinali (EMA) attraverso la procedura centralizzata dell’Unione europea. La combinazione ICS/LABA, costituita da beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato, segue invece una procedura regolatoria coordinata tra più Paesi, con l’Istituto federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM) come Stato membro di riferimento.
Il nuovo propellente HFA-152a è classificato come non-PFAS e presenta un basso potenziale di riscaldamento globale. Secondo Chiesi, la sua introduzione nei pMDI è progettata per ridurre fino al 90% l’impronta di carbonio rispetto agli inalatori pressurizzati attualmente utilizzati dall'azienda, mantenendo efficacia, sicurezza e facilità d’uso.
La strategia riguarda un segmento utilizzato nel trattamento dell’asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L’obiettivo dichiarato dall’azienda è ridurre l’impatto ambientale dei pMDI senza compromettere l’accesso e la continuità terapeutica nel lungo periodo.
Il percorso ha già raggiunto una prima tappa nel Regno Unito. Nel luglio 2026 la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) ha approvato i pMDI di Chiesi a base di beclometasone formulati con HFA-152a. Secondo quanto riferito dall’azienda, si è trattato della prima approvazione britannica di questo propellente di nuova generazione per un inalatore pressurizzato predosato.
La transizione al nuovo propellente rientra inoltre nella strategia ambientale di Chiesi. Il gruppo punta a raggiungere zero emissioni nette di gas serra lungo l’intera catena del valore entro il 2035. Secondo il comunicato, i propellenti degli inalatori rappresentano la principale fonte di emissioni di gas serra dell’azienda.
La validazione delle domande rappresenta l’avvio dell'iter di valutazione e non costituisce un’approvazione all’immissione in commercio dei nuovi prodotti nell’Unione europea.
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