Sangue
04 Settembre 2026FIDAS rilancia la segnalazione del Centro Nazionale Sangue: maggiori difficoltà in Lazio, Campania e Sicilia e assenza di eccedenze sufficienti per la consueta compensazione interregionale

Si conferma in Italia una diffusa carenza di emazie, con una situazione particolarmente critica per il gruppo 0 positivo. A segnalarlo è il Centro Nazionale Sangue (CNS), secondo quanto riferito da FIDAS Nazionale in un comunicato del 3 settembre. Le maggiori difficoltà si registrano in Lazio, Campania e Sicilia, ma la criticità interessa l'intero sistema trasfusionale.
Al momento, infatti, non risultano Regioni con eccedenze sufficienti per garantire la consueta compensazione interregionale attraverso la bacheca SISTRA. Il CNS ha quindi richiamato la necessità di adottare con urgenza le misure necessarie a garantire la continuità dell'assistenza trasfusionale.
FIDAS ha rilanciato l'appello alle proprie Federate, chiedendo di potenziare la chiamata attiva dei donatori e la raccolta associativa, in coordinamento con i Servizi trasfusionali e le strutture sanitarie di riferimento.
«È un momento nel quale la nostra rete è chiamata, ancora una volta, a dimostrare la propria capacità di presenza e di risposta. Chiedo a tutte le strutture associate di intensificare sin da subito, in stretto raccordo con i Servizi trasfusionali e le strutture sanitarie di riferimento, la chiamata dei donatori e ogni iniziativa utile a sostenere la raccolta, con particolare attenzione ai donatori di gruppo 0 positivo», ha dichiarato Giovanni Musso, presidente di FIDAS Nazionale.
Secondo FIDAS, la risposta deve essere organizzata sulla base delle effettive necessità dei singoli territori. «Occorre agire con tempestività – ha aggiunto Musso – ma anche con quella responsabilità che da sempre caratterizza FIDAS. Le iniziative dovranno essere coordinate con le effettive necessità dei territori, evitando mobilitazioni disordinate e assicurando ai donatori indicazioni chiare sulle modalità e sui tempi della donazione».
La Federazione sottolinea che la disponibilità di sangue e plasma è necessaria per garantire interventi chirurgici e terapie che richiedono il supporto trasfusionale. Da qui l'invito ai donatori periodici e alle persone che intendono donare per la prima volta a contattare l'associazione di riferimento o il Servizio trasfusionale locale per programmare la donazione.
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