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Oncologia

21 Gennaio 2026

Tumore del polmone, disponibile nuova combinazione di terapie mirate

Aifa ha approvato la rimborsabilità della combinazione encorafenib-binimetinib negli adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione Braf-V600E


screening tumore al polmone

Aifa ha approvato la rimborsabilità di encorafenib in combinazione con binimetinib per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) avanzato con mutazione Braf-V600E. Il via libera amplia le opzioni di terapia mirata disponibili in Italia per una popolazione selezionata di pazienti.

Il Nsclc rappresenta circa l’85% dei tumori del polmone e la mutazione Braf-V600E è presente nell’1–2% dei casi, secondo quanto riportato dall’azienda. La combinazione agisce inibendo due componenti della via di segnalazione Mapk, costitutivamente attiva in questi tumori.

«Purtroppo il tumore del polmone viene ancora diagnosticato nel 70% dei casi in stadio localmente avanzato o metastatico», ha dichiarato Silvia Novello, professoressa ordinaria di Oncologia medica all’Università degli Studi di Torino. «Avere nuove opzioni di cura specifiche per questi stadi di malattia è fondamentale per migliorare l’aspettativa di vita, sia in termini di quantità sia di qualità».

L’approvazione si basa sui risultati dello studio registrativo Pharos, già valutato dall’Ema. Nei pazienti naïve al trattamento, encorafenib più binimetinib ha raggiunto un tasso di risposta obiettiva del 75%, con il 20% di risposte complete, secondo una revisione radiologica indipendente. Gli altri endpoint riportati includono una sopravvivenza libera da progressione mediana di 30,4 mesi, una durata mediana della risposta di 40 mesi e una sopravvivenza globale mediana di 47,6 mesi.

Il profilo di sicurezza è risultato coerente con quello già osservato nel melanoma metastatico Braf-V600E. Gli eventi avversi correlati al trattamento più frequenti sono stati nausea (52%), diarrea (44%), stanchezza (33%) e vomito (30%). La febbre correlata al trattamento è stata segnalata nell’8% dei casi, senza determinare riduzioni di dose o interruzioni permanenti della terapia.

Secondo Pierre Fabre Medical Care Italia, l’introduzione della combinazione rimborsata consente di rendere disponibile anche nel contesto italiano una nuova opzione terapeutica mirata per un sottogruppo di pazienti con Nsclc.

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