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Veterinaria

23 Gennaio 2026

Prevenzione veterinaria, Gemmato: “Il 70% delle infezioni emergenti nasce dagli animali”

Intervistato a margine della presentazione della Giornata nazionale per la Prevenzione Veterinaria, il sottosegretario Marcello Gemmato richiama il ruolo dei servizi veterinari nel controllo delle zoonosi


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Il 70% delle infezioni emergenti ha origine animale e rende centrale il ruolo dei servizi veterinari nella prevenzione sanitaria. Lo ha affermato Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute con delega alla sanità veterinaria, intervistato a margine della presentazione della Giornata nazionale per la Prevenzione Veterinaria – Legge 49/25, il 22 gennaio a Palazzo Madama.



Gemmato ha richiamato l’importanza del lavoro svolto dai dipartimenti e dai servizi veterinari pubblici nel controllo delle zoonosi e delle infezioni, sottolineando che la loro attività non deve essere limitata alla gestione delle emergenze, ma inserita in una strategia strutturale di prevenzione. “I medici veterinari hanno un ruolo strategico nella tutela della salute, perché la maggior parte delle infezioni emergenti deriva dagli animali”, ha spiegato, collegando il tema al modello One Health, che integra salute animale, salute umana e tutela dell’ambiente.

Secondo il sottosegretario, investire in prevenzione consente anche una maggiore sostenibilità del sistema sanitario nel medio periodo. In questa prospettiva, ha richiamato il valore delle buone pratiche vaccinali e delle misure di contenimento sanitario come strumenti in grado di ridurre l’impatto delle emergenze infettive e i costi correlati.

A titolo di esempio, Gemmato ha ricordato i risultati ottenuti sul fronte delle principali zoonosi monitorate nel Paese. Per quanto riguarda la peste suina africana, ha indicato l’uscita della Lombardia dalla cosiddetta “zona 3” e la liberazione di alcune Regioni, tra cui Sardegna e Calabria, dalle aree di restrizione. Sul versante della brucellosi, ha riferito una riduzione dell’incidenza al di sotto dei limiti di guardia nei principali focolai, in particolare nell’area del Casertano e a Foggia, anche grazie al lavoro dei commissari nominati dal Governo.

Il sottosegretario ha ribadito che il rafforzamento della prevenzione veterinaria rappresenta un tassello centrale per la sicurezza sanitaria complessiva e per il funzionamento dei sistemi di sorveglianza, in una fase caratterizzata dalla circolazione di agenti infettivi e dalla crescente interconnessione tra salute animale, umana e ambientale.

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