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03 Marzo 2025Il cancro da Hpv non è un tumore 'da donne'. Le neoplasie associate al Papillomavirus umano colpiscono anche i maschi, sempre di più. Per prevenirle serve dunque una "vaccinazione no gender", rivolta sia alle ragazze che ai ragazzi

Il cancro da Hpv non è un tumore 'da donne'. Le neoplasie associate al Papillomavirus umano colpiscono anche i maschi, sempre di più. Per prevenirle serve dunque una "vaccinazione no gender", rivolta sia alle ragazze che ai ragazzi. È il messaggio dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano in vista della Giornata mondiale contro l'Hpv, che si celebra il 4 marzo. "I tumori orofaringei causati da questo virus sono più che raddoppiati negli ultimi 30 anni soprattutto nei maschi - sottolineano gli esperti dell'Irccs fondato da Umberto Veronesi - e si stima che nel prossimo trentennio potrebbero uguagliare e superare per incidenza il tumore della prostata. Aumentano anche gli altri tumori Hpv correlati. Con la vaccinazione degli adolescenti di entrambi i sessi si può fermare questa epidemia". Da qui l'appello: "Solo la copertura vaccinale completa per i due sessi può ridurre la circolazione del virus per azzerare il tumore del collo dell'utero e ridurre l'aumento esponenziale dei tumori dell'orofaringe e degli altri tumori Hpv correlati".
"In base alle stime mondiali, circa il 5% di tutte le forme di cancro sono legate all'Hpv che è l'infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo - scrive Stefano Filippo Zorzi, specialista della Chirurgia cervico-facciale Ieo, in un editoriale appena pubblicato sullo 'European Journal of Cancer Prevention' - Circa 625mila donne e 69.400 uomini sono colpiti ogni anno da un tumore Hpv correlato. Fra questi il tumore del collo dell'utero è senza dubbio prevalente, ma va sottolineato che nei Paesi occidentali l'infezione da Hpv è il maggior fattore di rischio per altri tumori e soprattutto per quello dell'orofaringe nella popolazione maschile, che ne è più colpita poiché attualmente non vaccinata.
La massima copertura - chiariscono gli esperti Ieo - si ha quando il vaccino anti-Hpv viene effettuata alle/ai 12enni e comunque prima di ogni tipo di rapporto sessuale. Tuttavia l'efficacia protettiva è indubbia anche in età adulta. Il vaccino è a carico del Servizio sanitario nazionale con modalità diverse a seconda delle Regioni, che stanno comunque estendendo la gratuità a fasce di età sempre più ampie, prevedendo anche forme di co-pagamento. L'Irccs milanese - ricorda una nota - è stato pioniere nelle campagne di sensibilizzazione agli effetti dell'Hpv, è centro vaccinale regionale e fra i primi in Italia a somministrare il nuovo vaccino nonavalente che protegge contro tutte le principali varianti cancerogene del virus, prevenendo oltre il 90% delle forme tumorali associate.
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