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17 Febbraio 2026Presentata a Roma la campagna multicanale “Blocca l’Hpv con la vaccinazione”, promossa da MSD Italia e Serie A Women e approvata dal Ministero della Salute
È stata presentata a Roma la campagna di comunicazione “Blocca l’Hpv con la vaccinazione”, promossa da MSD Italia e Serie A Women e approvata dal Ministero della Salute. L’iniziativa punta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione dei tumori Hpv-correlati attraverso la vaccinazione.
Il progetto adotta un approccio multicanale e utilizza la metafora della portiera che blocca il pallone per rappresentare l’azione del vaccino contro il Papillomavirus umano (Hpv). La campagna sarà diffusa su canali digitali, YouTube e social media, programmata su DAZN durante le partite della Serie A Women e promossa sui led bordocampo degli stadi che ospiteranno la Coppa Italia Women.
“Lo sport è sinonimo di benessere e la Figc è impegnata quotidianamente nella diffusione delle buone pratiche di prevenzione”, ha dichiarato Gabriele Gravina, presidente della Federazione italiana giuoco calcio. “Grazie alla collaborazione con MSD Italia (…) vogliamo promuovere un’ambiziosa campagna di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di incoraggiare la vaccinazione e quindi la prevenzione contro l’Hpv”.
“Sono orgogliosa che la Serie A Women abbia scelto di sostenere un tema di sanità pubblica così importante”, ha affermato Federica Cappelletti, presidente della Serie A Women, sottolineando che “è fondamentale rafforzare la nostra difesa aderendo alla vaccinazione e ai programmi di screening offerti dal Servizio sanitario nazionale”.
Per Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia, “aver creato insieme alla Serie A Women una campagna vaccinale di questa portata è una tappa importante nel nostro impegno verso la prevenzione del Papillomavirus”.
L’Hpv, sottolinea la nota, rappresenta l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi e che in Italia si stima che ogni anno circa 8.800 tumori siano causati da infezioni croniche da ceppi oncogeni del Papillomavirus. Le principali strategie di prevenzione indicate sono la vaccinazione, disponibile per uomini e donne, e lo screening del tumore della cervice uterina.
“La prevenzione del Papillomavirus è tra le principali sfide della sanità pubblica”, ha dichiarato Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), evidenziando la necessità di “mettere in atto correttamente le strategie di prevenzione a nostra disposizione: la vaccinazione rivolta a uomini e donne e i programmi di screening dedicati alla popolazione femminile”.
“Grazie alla prevenzione dell’Hpv possiamo raggiungere un traguardo importante e rendere sempre più raro il tumore della cervice. La possibilità di evitare l’insorgenza di un carcinoma potenzialmente letale è una occasione che non possiamo assolutamente perdere”, ha commentato Elsa Viora, presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO), ricordando che “la prevenzione primaria, tramite la vaccinazione, combinata alla prevenzione secondaria, tramite lo screening (Pap-Test e l’Hpv DNA Test), sono gli strumenti che possono supportarci nel raggiungere questo obiettivo. Ricordiamoci però che l’Hpv non è solo un tema femminile, colpisce anche gli uomini, che possono diventare portatori del virus o sviluppare altri tumori e lesioni precancerose. La prevenzione è e deve essere di tutti” ha concluso.
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