Testo unico farmaceutica
18 Febbraio 2026Al convegno alla Camera sulla legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, farmacisti ospedalieri e di comunità hanno presentato proposte su semplificazione normativa, distribuzione dei farmaci e accesso omogeneo alle terapie

Semplificare le regole, rivedere i canali distributivi e garantire un accesso omogeneo alle terapie su tutto il territorio nazionale. Sono le principali proposte avanzate dai farmacisti ospedalieri e di comunità nel corso di un convegno alla Camera dedicato alla legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, in vista dei decreti attuativi del Testo unico.
Nel corso dell’evento la Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo) ha illustrato alcune indicazioni operative. Il presidente Arturo Cavaliere ha richiamato l’articolo 3 del Testo unico, che definisce principi e criteri direttivi dei futuri decreti legislativi, con particolare riferimento alla revisione della disciplina della distribuzione dei medicinali, anche favorendo la produzione interna di principi attivi ed eccipienti, soprattutto per pazienti con patologie rare, croniche o invalidanti.
SIFO ha ricordato di avere predisposto, insieme a FOFI, Federfarma e Assofarm, un documento tecnico congiunto sulla riorganizzazione dei canali distributivi dei farmaci, che l’associazione intende mettere a disposizione del legislatore. Tra le proposte, anche l’integrazione nei futuri decreti della possibilità per la Conferenza Stato-Regioni di individuare una Centrale unica di committenza nazionale, con una procedura unica per evitare duplicazioni di gara e di costi e consentire un accesso simultaneo e omogeneo alle nuove terapie.
Cavaliere ha inoltre richiamato i temi dei biosimilari, delle carenze, della razionalizzazione della spesa e della continuità ospedale-territorio, ribadendo che il processo di allestimento e distribuzione dei medicinali in ambito ospedaliero dovrebbe essere ricondotto sotto la responsabilità delle farmacie ospedaliere.
Sul versante delle farmacie di comunità, il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, ha sottolineato il valore strategico del Testo unico per semplificare la stratificazione normativa, rendere più integrato il digitale, a partire dal Fascicolo sanitario elettronico, e aggiornare le incompatibilità professionali. Obiettivi indicati come funzionali a rafforzare il ruolo della farmacia nel territorio e a migliorare la gestione dei pazienti, in particolare cronici.
Le proposte sono state presentate come contributo al percorso di definizione dei decreti attuativi della riforma.
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