Stada Health Report
24 Settembre 2026Lo STADA Health Report 2026 fotografa il rapporto degli italiani con sanità e innovazione

Cala la soddisfazione degli italiani nei confronti del sistema sanitario, mentre aumenta l’apertura all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per le questioni di salute, purché affiancata dal confronto con un professionista. È quanto emerge dallo STADA Health Report 2026, presentato a Milano, che analizza percezioni e aspettative dei cittadini nei confronti della salute e dei sistemi sanitari.
Sul fronte dell’assistenza, il 59% degli italiani valuta positivamente il supporto ricevuto nell’accesso ai farmaci, percentuale che sale al 62% tra gli uomini. La soddisfazione scende invece al 40% quando si considera la prevenzione, dagli screening ai consigli sugli stili di vita, rispetto al 46% della media europea. Ancora più bassa, al 23%, la valutazione relativa a strumenti e servizi digitali, come telemedicina e applicazioni.
Il rapporto rileva allo stesso tempo una disponibilità a investire direttamente nella prevenzione. Se disponesse di 100 euro aggiuntivi al mese, il 43% degli italiani dichiara che li destinerebbe a controlli preventivi.
Un altro capitolo riguarda l’intelligenza artificiale e il suo possibile utilizzo in ambito sanitario. Gli italiani mostrano apertura verso questi strumenti, ma il rapporto con il professionista sanitario resta un elemento centrale. L’IA viene considerata soprattutto come uno strumento di supporto e non come un sostituto del confronto con medici e altri professionisti.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di aspettative nei confronti dell’organizzazione dell’assistenza. Durante la presentazione del rapporto, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), ha richiamato la necessità di intervenire sulla prevenzione e sull'organizzazione del sistema sanitario.
«Non basta investire sempre di più in sanità per trovare la risposta. Va reingegnerizzato il sistema per fare in modo che quanto viene investito possa dare un ritorno reale puntando fortemente sulla prevenzione», ha affermato Mandelli. Tra gli ambiti indicati figurano una maggiore integrazione tra professionisti sanitari e lo sviluppo di percorsi di prevenzione sul territorio.
Sul rafforzamento della rete territoriale è intervenuta anche Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, che ha richiamato le esperienze regionali di collaborazione tra centri vaccinali, medici di medicina generale, pediatri e farmacie e la possibilità di sviluppare un collegamento anche con le Case della comunità.
Il rapporto evidenzia quindi una domanda di maggiore accessibilità alla prevenzione e ai servizi sanitari e, sul fronte digitale, un'apertura verso l'intelligenza artificiale che mantiene il professionista sanitario come riferimento nel percorso di cura.
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