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08 Novembre 2026Il confronto sulla legge di Bilancio 2027 riguarda finanziamenti del Ssn, personale, accesso alle cure e payback, con nuove richieste di intervento durante l'esame parlamentare

La Conferenza delle Regioni chiede all'unanimità un ulteriore incremento delle risorse per la sanità nella Manovra 2027. La posizione, approvata il 4 novembre, si aggiunge alle richieste di modifica avanzate durante la settimana da sindacati, associazioni dei pazienti e rappresentanti dell'industria. Al centro del confronto ci sono il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, il personale, l'accesso alle cure e i meccanismi di ripiano della spesa.
Il disegno di legge di Bilancio porta il Fondo sanitario nazionale a 146,3 miliardi di euro nel 2027, con un incremento di 2,365 miliardi rispetto alle risorse già previste. Una parte degli stanziamenti è vincolata a interventi specifici, tra cui tariffe ospedaliere, indennità del personale e prestazioni aggiuntive per ridurre le liste d'attesa.
Secondo l'analisi della Fondazione Gimbe, il divario tra finanziamento del Fondo sanitario e spesa sanitaria programmata raggiungerà complessivamente 25,8 miliardi nel triennio 2027-2029. La Fondazione segnala inoltre una progressiva riduzione del rapporto tra Fondo sanitario e Pil. Si tratta di uno scostamento tra finanziamento e previsioni di spesa, non di una diminuzione nominale delle risorse.
Le Regioni riconoscono l'aumento degli stanziamenti, ma lo considerano insufficiente rispetto alla crescita dei costi. Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, ha richiamato il rischio di non riuscire a garantire la copertura dei Livelli essenziali di assistenza e ha chiesto di destinare alla sanità le eventuali ulteriori risorse disponibili durante l'iter parlamentare.
Sul personale interviene Fassid, che contesta alcune disposizioni su indennità e prestazioni aggiuntive e chiede di rafforzare il finanziamento della sanità pubblica. Anche Cittadinanzattiva propone di modificare la destinazione delle risorse: l'associazione chiede di cancellare il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75 e di trasferire al Fondo sanitario nazionale lo stanziamento di 1,645 miliardi previsto per il 2027, destinandolo a liste d'attesa, assistenza agli anziani e servizi territoriali.
Il tema dell'accesso alle cure emerge anche dalle richieste delle associazioni. Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia sollecitano fondi dedicati all'attuazione del Piano nazionale demenze e chiarimenti sulla destinazione dei 100 milioni previsti per il 2027. La Società italiana dell'obesità chiede invece risorse per garantire l'accesso ai trattamenti ai pazienti con forme gravi e maggiori difficoltà economiche.
Il confronto riguarda infine farmaci e dispositivi medici. Farmindustria ed Egualia chiedono di anticipare al 2027 l'aumento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti, mentre Confindustria Dispositivi Medici sollecita il superamento del payback. Le richieste delle associazioni industriali riguardano anche le regole di ripiano e la sostenibilità degli investimenti.
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