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Crans-Montana

05 Novembre 2026

Grandi ustionati, Schillaci: avviato un Tavolo per rafforzare le cure dopo la fase acuta

Il ministro conferma l'iniziativa per migliorare l'assistenza ai pazienti con ustioni gravi dopo il ricovero


Ospedale Niguarda

Il Ministero della Salute ha avviato un Tavolo di studio per individuare soluzioni volte a potenziare l'assistenza ai pazienti con gravi ustioni nel periodo successivo alla fase acuta. Lo ha confermato il ministro Orazio Schillaci in una nota, dopo la decisione del Governo svizzero di rinunciare al rimborso delle spese sanitarie sostenute per le persone coinvolte nell'incendio di Crans-Montana.

L'iniziativa punta a rafforzare la capacità del Servizio sanitario nazionale di accompagnare i pazienti nel percorso di recupero, anche dopo la conclusione dei trattamenti ospedalieri iniziali.

«Anche oggi desidero ribadire l'impegno mio e del Ministero della Salute nel rafforzare la capacità del Servizio Sanitario Nazionale di accompagnare questi ragazzi, così come i pazienti con grandi ustioni, anche dopo la fase acuta per supportarli verso il pieno recupero della salute e della qualità della vita», ha dichiarato Schillaci.

Il Tavolo dovrà studiare soluzioni per potenziare i trattamenti terapeutici successivi alla fase acuta delle ustioni. L'obiettivo è affrontare le esigenze assistenziali dei pazienti che necessitano di percorsi di cura e recupero prolungati.

Il ministro aveva già illustrato l'iniziativa il 29 ottobre al Senato, durante il Question time dedicato alla continuità delle cure per le vittime di Crans-Montana. In quell'occasione aveva indicato la necessità di definire un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale multidisciplinare per i grandi ustionati, comprendente farmaci, supporto psicologico, dispositivi e interventi riabilitativi.

Tra gli aspetti da approfondire figurano anche la continuità dei trattamenti, la prevenzione delle complicanze e la gestione degli esiti cicatriziali. Schillaci aveva inoltre prospettato il coinvolgimento del Consiglio superiore di sanità e delle Regioni nelle successive fasi di definizione degli interventi.

La nota ministeriale del 4 novembre è stata diffusa dopo la decisione del Consiglio federale svizzero di rinunciare, in via eccezionale, alla richiesta di rimborso delle spese mediche per le vittime dell'incendio assicurate in Italia.

La decisione riguarda le cure prestate in Svizzera a dodici persone successivamente trasferite negli ospedali italiani, per un importo complessivo di circa 1,5 milioni di franchi svizzeri.

Schillaci ha espresso soddisfazione per la scelta delle autorità elvetiche, richiamando le esigenze dei giovani feriti e delle loro famiglie durante la fase di recupero.

«Non abbandoneremo i nostri ragazzi», ha concluso il ministro.

L'avvio del Tavolo rappresenta quindi un'iniziativa distinta dalla questione dei rimborsi sanitari tra Italia e Svizzera e riguarda più in generale il rafforzamento dell'assistenza ai pazienti con gravi ustioni dopo la fase acuta.

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