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intelligenza artificiale

27 Luglio 2026

IA in sanità, opportunità e rischi al centro del confronto tra istituzioni e professionisti

A Roma un incontro promosso da Villa Pia International Hospital. Maselli: "L'intelligenza artificiale deve restare uno strumento governato dall'uomo"


Intelligenza artificiale nella scrittura medica (300 x 250 px)

L'intelligenza artificiale può contribuire a migliorare diagnosi, organizzazione dei servizi e presa in carico dei pazienti, ma deve essere introdotta garantendo sicurezza, trasparenza, protezione dei dati e responsabilità clinica. È il messaggio emerso dall'incontro "IA in Sanità", promosso da Villa Pia International Hospital a Roma, che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, esperti di innovazione e manager.

Al confronto hanno partecipato tra gli altri l'assessore all'Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, la senatrice Lavinia Mennuni e rappresentanti della struttura ospedaliera e del settore tecnologico. Al centro del dibattito il ruolo dell'IA nei processi clinici e organizzativi, dalla diagnostica per immagini alla gestione della documentazione sanitaria, fino all'analisi dei dati e alla programmazione dei servizi. "L'intelligenza artificiale rappresenta una grande risorsa anche per le politiche sociali e sociosanitarie, ma deve restare uno strumento governato dall'uomo", ha sottolineato Maselli, evidenziando il potenziale dell'innovazione per migliorare programmazione, servizi e presa in carico delle persone. Tra le principali opportunità c'è anche la possibilità di ridurre il carico burocratico sui professionisti. "Il vero obiettivo non è affidare la sanità agli algoritmi, ma liberare tempo medico", ha spiegato Paolo Fornelli, direttore dei Sistemi informativi di Villa Pia, sottolineando la necessità che ogni strumento sia supervisionabile, tracciabile e comprensibile dal medico, che deve poter verificare l'affidabilità dell'algoritmo e discostarsene quando necessario.

L'IA, è emerso dal confronto, può quindi rappresentare un importante supporto alla sanità, ma non una delega alla macchina. "Innovare significa capire quali strumenti possano davvero migliorare sicurezza, qualità e continuità dell'assistenza", ha concluso Daniela Bottari, amministratore unico di Villa Pia International Hospital.

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