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Oncologia

29 Ottobre 2025

Tumori pediatrici, in Italia 2.500 nuovi casi l’anno. Il Rapporto Favo

Presentato a Roma il primo Rapporto FAVO sull’oncologia pediatrica: chiesta una sezione dedicata nel Piano Oncologico Nazionale e il riconoscimento della subspecialità in oncoematologia pediatrica


pediatra

Ogni anno in Italia si registrano circa 2.500 nuovi casi di tumore tra bambini e adolescenti. I progressi terapeutici hanno portato il tasso di guarigione medio oltre l’80%, con più di 50.000 guariti da tumore pediatrico, ma persistono gravi disuguaglianze assistenziali e sociali.
È quanto emerge dal 1° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale, realizzato dalla FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) in collaborazione con AIEOP, FIAGOP, Federazione Cure Palliative e l’Unità di missione PNRR del Ministero della Salute, presentato a Roma nell’ambito del progetto “Per Mano”.

Secondo l’analisi, la malattia oncologica in età evolutiva, pur rara, resta una delle principali cause di mortalità nei minori. Il Rapporto evidenzia forti divari territoriali, con differenze fino a dieci punti percentuali nella sopravvivenza a cinque anni e una mobilità sanitaria molto elevata: i tassi di “fuga” verso altre regioni raggiungono l’89,7% in Molise, il 64,7% in Basilicata e il 59,6% in Abruzzo, mentre Lazio e Toscana registrano i più alti indici di attrazione.

Nonostante le cure siano coperte dal Servizio sanitario nazionale, le famiglie affrontano costi indiretti fino a 35mila euro l’anno per spese di viaggio, vitto, alloggio e giornate lavorative perse. “La diagnosi oncologica – sottolinea FAVO – agisce come un moltiplicatore di fragilità che può spingere molte famiglie sotto la soglia di povertà assoluta”.

Tra le proposte del Rapporto:

  • l’integrazione tra Reti Oncologiche Regionali, rete AIEOP e Rete Nazionale Tumori Rari per garantire equità di accesso alle cure;
  • l’inclusione dell’oncologia pediatrica nel Piano Oncologico Nazionale, con una sezione specifica dedicata a epidemiologia, qualità dell’assistenza, terapie innovative e bisogni psicosociali;
  • il riconoscimento della subspecialità in oncoematologia pediatrica, per assicurare cure erogate da personale con formazione specifica.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Francesco De Lorenzo (FAVO), Franco Locatelli (Ospedale Bambino Gesù), Antonio Mastronuzzi (AIEOP) e rappresentanti di Ministero della Salute e Parlamento.

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