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23 Ottobre 2025

Obesità, due italiani su tre la considerano una malattia ma solo uno su quattro si cura

Indagine Cittadinanzattiva-Federfarma su oltre 5.500 cittadini: dDue italiani su tre considerano l’obesità una malattia cronica, ma solo uno su quattro ha intrapreso un percorso di cura


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Due italiani su tre considerano l’obesità una malattia cronica, ma solo uno su quattro tra quanti si dichiarano in sovrappeso ha intrapreso un percorso di cura. È quanto emerge dai risultati finali della campagna “Obesità. Non ignorarla, affrontiamola insieme”, promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e presentata a Roma il 22 ottobre.

L’indagine, condotta in 1.509 farmacie su tutto il territorio nazionale e su un campione di 5.543 cittadini, fotografa un livello crescente di informazione sul tema: il 74% degli intervistati si ritiene “abbastanza” o “molto” informato sull’obesità e il 66,6% la definisce una vera e propria malattia. Tuttavia, il 35,7% di chi è in sovrappeso non ha mai avviato un trattamento e oltre il 33% ha interrotto le cure per mancanza di risultati o difficoltà di gestione.

L’obesità è percepita come fattore di rischio per malattie cardiovascolari (90%), diabete (84%) e patologie respiratorie (69%). Ma la distanza tra percezione e realtà rimane ampia: se il 44,8% degli intervistati si considera normopeso, l’analisi antropometrica ha rivelato che circa sei persone su dieci sono in sovrappeso o obese, con valori simili tra uomini e donne.

Secondo Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale Associazioni malati cronici e rari di Cittadinanzattiva, “la campagna si inserisce in un momento cruciale, dopo l’approvazione della legge 741/2025 che riconosce l’obesità come malattia cronica. Ora è necessario garantire equità e accesso alle cure e combattere lo stigma che ancora accompagna questa condizione”.

Un aspetto rilevante riguarda infatti la percezione sociale: quasi la metà degli intervistati ritiene che le persone con obesità abbiano bisogno di maggiore comprensione e supporto, mentre il 43,8% indica discriminazione ed emarginazione come ostacoli alla cura.

Per Marco Cossolo, presidente di Federfarma, “le farmacie hanno partecipato con convinzione, perché l’obesità è una patologia che incide sulla salute del paziente e sulla sostenibilità del Servizio sanitario. I farmacisti, in questa campagna, hanno sperimentato la difficoltà di approccio e la necessità di affinare la comunicazione con i cittadini”.

Cittadinanzattiva e Federfarma indicano infine cinque aree di intervento: attuazione della legge 741/2025 con inclusione dell’obesità nei Lea, organizzazione di centri dedicati e percorsi uniformi di cura, formazione degli operatori, campagne educative e fiscali per la prevenzione e garanzia di accesso equo ai trattamenti e alla chirurgia bariatrica.

TAG: OBESITà

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