Antibiotici
20 Ottobre 2025Uno studio condotto in 16 Paesi europei evidenzia come l’aumento dei costi industriali e la riduzione dei prezzi minaccino la sostenibilità dei farmaci essenziali, in particolare degli antibiotici

Nel contesto delle crescenti difficoltà di approvvigionamento di medicinali essenziali, un nuovo studio indipendente condotto da New Angle e sponsorizzato da Viatris evidenzia i rischi legati alla sostenibilità dei farmaci off-patent, con particolare riferimento agli antibiotici.
Lo studio, dal titolo “Garantire l’accesso, migliorare la vita delle persone”, ha coinvolto 16 Paesi europei, tra cui l’Italia, e documenta come tra il 2020 e il 2024 i costi di produzione siano aumentati fino al 31,6%, mentre i prezzi dei principali antibiotici siano diminuiti in media del 10%.
Secondo i ricercatori, il divario tra costi e prezzi, unito a rigidi sistemi nazionali di determinazione tariffaria, sta spingendo fuori mercato diversi produttori, riducendo la disponibilità di farmaci essenziali. Tra le molecole più colpite figurano amoxicillina e azitromicina, con riduzioni dei prezzi rispettivamente del 18,9% e del 7,9% in Europa, e fino al 38% in Italia.
“Gli antibiotici off-patent costituiscono la base dell’assistenza sanitaria – afferma Margarida Bajanca, responsabile della ricerca di New Angle –. Senza riforme che indicizzino i prezzi all’inflazione o introducano prezzi minimi sostenibili, si rischia di compromettere la disponibilità di farmaci essenziali e di accelerare la resistenza antimicrobica”.
Per Fabio Torriglia, Country Manager di Viatris Italia, “la carenza di antibiotici rappresenta anche un rischio per la salute pubblica. Garantire la disponibilità dei farmaci di prima linea è fondamentale per prevenire complicanze e contrastare l’antimicrobico-resistenza”.
Lo studio propone una revisione strutturale delle politiche europee su prezzi e appalti, introducendo meccanismi di indicizzazione dei prezzi, floor price e gare multi-aggiudicatarie basate non solo sul prezzo, ma anche su criteri di affidabilità della fornitura.
In Italia, sottolinea Stefano Collatina, presidente di Egualia, “i farmaci equivalenti non sono una commodity: rappresentano la spina dorsale delle terapie quotidiane. Senza un’industria del fuori brevetto solida, l’intero sistema di accesso ai farmaci rischia di collassare”.
Lo studio si inserisce nel dibattito europeo su sostenibilità e sicurezza della supply chain, temi centrali anche nel nuovo Critical Medicines Act e nelle iniziative della Critical Medicines Alliance, alle quali Viatris ha dichiarato di voler contribuire attivamente.
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