sanità
02 Agosto 2024L'Istituto europeo di oncologia ha ottenuto, per l'ottava volta consecutiva, l'accreditamento all'eccellenza della Joint Commission International. Lo annuncia l'Irccs fondato da Umberto Veronesi: lo Ieo è il primo ospedale in Italia ad aver conseguito questo importante risultato

L'Istituto europeo di oncologia ha ottenuto, per l'ottava volta consecutiva, l'accreditamento all'eccellenza della Joint Commission International. Lo annuncia l'Irccs fondato da Umberto Veronesi. “Ieo è il primo ospedale in Italia ad aver conseguito questo importante risultato, che rappresenta una conferma dell'impegno continuo dell'istituto nell'aderire ai più alti standard internazionali", si legge nella nota. "L'accreditamento Jci non è solo un riconoscimento, ma un impegno quotidiano a migliorarci continuamente per raggiungere l'eccellenza nel campo della prevenzione, della diagnosi e della cura dei tumori", dichiarano Francesca Pavan, responsabile Servizio Qualità, Accreditamento e Rischio clinico, e Silvio Capizzi, direttore sanitario Ieo.
La valutazione
Il Jci è l'ente di certificazione in sanità più grande e autorevole al mondo, che identifica, misura e condivide le best practices nella qualità e sicurezza dei pazienti. La visita di accreditamento - riporta una nota - si è svolta dal 10 al 15 giugno e si è conclusa con una valutazione estremamente positiva: dei 1.187 requisiti applicabili, soltanto 2 (lo 0,16%) richiedono la predisposizione di un piano di miglioramento. Le azioni riguarderanno il potenziamento di misure di sicurezza già presenti e adottate in Ieo, relativamente allo screening di malattie trasmissibili su scala globale e all'utilizzo di un sistema in grado di intercettare, in modo precoce ed efficace, condizioni cliniche critiche. Quest'anno la Jci ha posto particolare attenzione alla prevenzione e al controllo delle infezioni, al processo di gestione del farmaco, ai percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali adottati in Ieo, alla gestione delle risorse umane, alla sicurezza delle cure anche attraverso processi organizzativi e alla predisposizione di un ambiente sicuro e protetto per pazienti, visitatori e professionisti. Nell'insieme, ciò che è emerso dalla relazione della visita è che il paziente e i suoi bisogni sono il perno su cui ruotano tutti i percorsi, sia clinici che organizzativi che strutturali, riflettendo il principio della centralità della persona assistita, su cui Ieo è stato fondato 30 anni fa.
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