intelligenza artificiale
27 Maggio 2026Approvato un parere congiunto sull’intelligenza artificiale nella sanità: richieste supervisione umana, responsabilità chiare e tutela dei diritti dei pazienti

I Comitati di etica e bioetica di Italia, Spagna e Portogallo hanno approvato un parere congiunto dedicato alle implicazioni etiche e giuridiche dell’intelligenza artificiale nella sanità. Il documento, intitolato “Liability in AI-Driven Healthcare”, è stato approvato dal Comitato nazionale per la bioetica italiano, dal Consiglio nazionale di etica per le scienze della vita del Portogallo e dal Comitato di bioetica della Spagna.
Nel comunicato, le tre istituzioni sottolineano che l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali per la salute stanno trasformando l’erogazione delle cure, dalla diagnosi alle terapie digitali, fino al supporto alle decisioni cliniche e al monitoraggio remoto dei pazienti. Secondo il documento, tuttavia, la rapidità dell’implementazione tecnologica ha ridotto “il tempo disponibile per la riflessione etica” e creato “incertezza” sugli standard di cura e sulle responsabilità giuridiche associate all’utilizzo dell’AI in ambito sanitario.
Il parere richiama la necessità che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle cure rispetti “i principi etici fondamentali della relazione clinica”, tra cui beneficenza, non maleficenza, autonomia e giustizia. Le tre istituzioni indicano inoltre la necessità di garantire supervisione umana, trasparenza, sicurezza e protezione dei diritti dei pazienti.
Tra le principali raccomandazioni contenute nel documento viene evidenziato che le decisioni finali relative alla diagnosi e al trattamento devono restare sotto la responsabilità dei professionisti sanitari, anche quando supportate da sistemi di intelligenza artificiale.
Il parere richiama inoltre l’importanza di definire modelli di responsabilità “chiari, prevedibili e proporzionati” rispetto ai diversi livelli di autonomia e rischio delle applicazioni di AI utilizzate in sanità.
Nel documento si sottolinea anche la necessità di rafforzare i meccanismi di responsabilizzazione dei produttori, delle istituzioni sanitarie e degli altri soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale. Le tre istituzioni chiedono inoltre la definizione di quadri normativi coerenti “che promuovano la fiducia, la sicurezza e la protezione dei pazienti, senza compromettere l’innovazione tecnologica”.
La versione finale del parere è stata approvata dagli organi plenari delle tre istituzioni coinvolte.
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