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28 Maggio 2026Il Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes segnala aumento delle rinunce alle cure, difficoltà economiche delle famiglie e crescente pressione sul Servizio sanitario nazionale

Liste d’attesa, carenza di personale sanitario, difficoltà economiche delle famiglie e aumento della rinuncia alle cure stanno modificando il rapporto degli italiani con il Servizio sanitario nazionale. È il quadro delineato dal Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, presentato a Roma.
Secondo il rapporto, il 47,8% dei cittadini prevede un peggioramento della situazione economica italiana nei prossimi dodici mesi, mentre circa il 60% delle famiglie dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà. Un terzo afferma inoltre di dover utilizzare i risparmi accumulati per sostenere le spese correnti.
Tra le principali criticità economiche segnalate emergono il pagamento dell’affitto, che mette in difficoltà il 45,6% delle famiglie, le utenze (28,7%), il mutuo (27,2%) e le spese mediche (25,5%). In questo contesto cresce anche la rinuncia alle cure: il 34,6% degli italiani dichiara di avere rinunciato ai controlli medici periodici per motivi economici, dato in aumento rispetto al 27,2% del 2025. Le rinunce riguardano anche le cure odontoiatriche (32,1%), visite specialistiche, acquisto di medicinali, terapie e interventi medici.
Nel Rapporto Eurispes il tema sanitario viene collegato direttamente al progressivo indebolimento del modello universalistico del Servizio sanitario nazionale. “Il sottofinanziamento sistematico del nostro Sistema sanitario ha progressivamente eroso la capacità di onorare la promessa su cui era stato fondato”, si legge nel documento. L’istituto richiama in particolare le liste d’attesa, la carenza di medici di medicina generale, la fuga di professionisti dal pubblico e le difficoltà degli ospedali nel garantire personale sufficiente.
Secondo Eurispes, “la salute è tornata a essere, in molti casi, un privilegio di classe” perché chi dispone di risorse economiche si rivolge al privato, mentre gli altri cittadini “aspettano, rinunciano, si curano male o non si curano affatto”.
Il rapporto sottolinea inoltre che la crisi sanitaria produce effetti che vanno oltre l’ambito clinico. “Una popolazione meno sana è una popolazione meno produttiva, più impaurita e più vulnerabile”, evidenzia l’istituto, che chiede una riforma in grado di investire sul personale sanitario, rafforzare la medicina territoriale e utilizzare la tecnologia per ridurre le disuguaglianze di accesso.
Nel documento trovano spazio anche i temi della prevenzione e degli stili di vita. Eurispes segnala che in Italia il 38,9% degli adulti è in sovrappeso e il 9,8% è obeso. Tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni il 72,9% consuma cibi confezionati e ultraprocessati, mentre il 75,7% dichiara di consumare bevande gassate, energy drink o succhi industriali.
Il Rapporto Italia 2026 affronta infine anche i temi etici e sociali. Il 70,2% degli italiani si dichiara favorevole all’eutanasia, l’80,2% al testamento biologico e il 54,3% al suicidio assistito.
TAG: LISTE D'ATTESA, RAPPORTO EURISPES, SNNSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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